Per Ustica Christian Boltanski ha creato un’installazione

Morto il talento francese che ha raffigurato la strage del 1980

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Ustica Christian Boltanski
L'opera dell'artista francese scomparso il 14 luglio (immagine dal sito del Museo della memoria di Ustica)

Lutto nel mondo dell’arte per la scomparsa dell’autore dell’installazione coi resti del DC9 abbattuto il 27 giugno 1980. Per il Museo della memoria di Ustica Christian Boltanski ha realizzato l’opera che ricorda le vittime della tragedia.


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Cosa rappresenta del disastro aereo di Ustica Christian Boltanski?

Il lavoro dell’artista francese si sofferma sugli istanti tragici che le vittime dell’incidente hanno vissuto. Le luci del Museo si accendono e si spengono proiettandosi all’interno della struttura in rovina del velivolo e rappresentano i passeggeri morti con la caduta dell’aereo. Nella ricostruzione il corridoio tra i sedili è circondato da specchi e alcuni altoparlanti emettono suoni e parole. Ci sono poi alcune casse che contengono gli oggetti personali dei viaggiatori, il cui contenuto stride col contesto. Costumi e attrezzature per attività da svolgere in vacanza non fanno presagire la tragedia. Un momento che rivive nell’installazione di Boltanski che cerca quindi di ricostruire l’avvenimento di cronaca. La strage di Ustica è dovuta al lancio di un missile di un mezzo francese.

La memoria e Boltanski

Nella sua ricerca artistica, Christian focalizza la sua attenzione sulla memoria e il ruolo degli oggetti nella formazione del ricordo. Comincia la sua carriera creativa dipingendo, ma poi preferisce la realizzazione di installazioni. Tra le più note c’è “Personnes”, collocata al Grand palais di Parigi. Al Centre Pompidou ha poi presentato una retrospettiva in cui ha presentato molti dei suoi lavori. Influenzano il suo modo di concepire l’arte gli ultimi mesi dell’occupazione nazista, nonostante sia nato il 6 settembre 1944 dopo la Liberazione. Il padre, medico di origine ebrea, ha però dovuto nascondersi dalle truppe tedesche ed è rimasto segnato dalle persecuzioni.

L’addio a un artista contemporaneo

Boltanski è morto a 76 anni il 14 luglio all’ospedale, dove si trovava ricoverato da alcuni giorni. Era pittore, scultore, fotografo e regista e considerato unanimemente uno dei principali artisti contemporanei francesi. A Bologna ha realizzato la sua opera sulla tragedia di Ustica su richiesta dell’associazione dei famigliari delle vittime. La capacità di rappresentare avvenimenti e le emozioni che suscitano era infatti la sua cifra distintiva.