Per un disegno di orso Leonardo vale 13 milioni

La raffigurazione dell'animale sarà all'asta da Christie's l'8 luglio. Un pezzo da collezione privata

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Da Vinci ha studiato il mondo e l’universo animale ha catturato la sua attenzione, come testimonia la sua produzione grafica. L’anatomia e i movimenti delle varie specie offrono all’artista lo spunto per molte delle sue opere. Proviene da una collezione privata lo schizzo che Christie’s ha esposto al Rockefeller Center di New York. Per il disegno di orso Leonardo ha utilizzato la tecnica della punta d’argento su carta preparata.


Quale è la verità sulla sessualità di Leonardo da Vinci?


Nel disegno di orso Leonardo evidenzia l’anatomia dell’animale?

“Testa d’orso” è una raffigurazione che porta la firma di Da Vinci. L’artista riprende l’animale da una posizione laterale e con precisione disegna gli elementi principali del muso. Si notano l’occhio, il naso e le orecchie, mentre il pelo è accennato. Di certo il pittore fiorentino ha analizzato la struttura del capo dell’animale e l’ha poi comparato all’uomo. Lo schizzo fa parte della serie di opere relative alle specie di bestie, come lo studio sui gatti e i cani. Leonardo utilizza una tecnica che ha imparato nella bottega del Verrocchio.

L’asta da Christie’s dell’8 luglio

Il disegno è esposto al pubblico da Christie’s al Rockefeller Center di New York e dal 20 al 25 maggio sarà ad Hong Kong. La casa d’aste lo presenterà poi a Londra dall’1 al 6 giugno prima dell’incanto dell’8 luglio. “Testa d’orso” nel 1860 era in vendita e poi è passato nella mani di molti collezionisti. L’attuale proprietario lo possiede dal 2008. La raffigurazione era in mostra nel 1937 e molti musei l’hanno esposto in occasione di mostre su Leonardo. Nel 2011-12 era alla National gallery di Londra, quindi ad Abu Dhabi e all’Ermitage di San Pietroburgo. La quotazione è di 9-13 milioni €.

“Testa di orso” di Leonardo

Il disegno fa parte della raccolta di otto opere arrivate ai giorni nostri e in possesso di privati. Infatti, lo studio di 7X7 centimetri non fa parte della British royal collection di Windsor e delle Devonshire collections di Chatsworth. La carta su cui è rappresentato l’animale è trattata, operazione che le conferisce un colore particolare che fa risaltare il tratto. La raffigurazione trova riscontro nello studio di un orso che cammina che si trova al Metropolitan museum di New York. Leonardo si dedica alla zoologia nella prima metà degli anni Ottanta del Quattrocento. Il muso dell’animale ricorda l’ermellino del più famoso ritratto di Cecilia Gallerani.