“Per Appiam”: musica e arte al decennale di Ipazia

Ultimi appuntamenti della rassegna culturale del Parco dell'Appia antica: nel fine settimana si esibiscono Federica Colangelo e Giulia Cianca

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Per Appiam
Roberta Pugno espone all'evento "Per Appiam"

Terzo e ultimo week-end di appuntamenti per il festival internazionale d’arte “Per Appiam“. La rassegna chiude i battenti dopo aver celebrato la sua X edizione nell’ex Cartiera Latina, nel Parco dell’Appia antica.


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Quali sono le iniziative del fine settimana di “Per Appiam”?

Sabato 18 settembre alle 17.30 si esibiscono il pianoforte di Federica Colangelo e la voce e gli effetti di Giulia Cianca. I talenti presenteranno al pubblico interpretazioni e improvvisazioni su musiche barocche, contemporanee e originali. Domenica 19 nella giornata conclusiva del festival, è invece in programma un doppio appuntamento. Alle 11.30, è in programma un brindisi creativo con la pittrice Roberta Pugno e lo scultore Paolo Camiz. Alle 17.30 ci sarà il concerto col Giorgio Panzera Quintetto. Dunque un momento di musica con Giorgio Panzera, Matteo Montaldi, Gianni Badaracchi, Toni Avenoso, Paolo di Gironimo.

Ultimi giorni per visitare la “Psiche e arte. La rivolta del pensiero per immagini”

Il festival è organizzato dall’associazione “Ipazia Immaginepensiero che celebra il decimo anniversario. Nella sala Nagasawa sono esposte le opere di “Psiche e arte. La rivolta del pensiero per immagini”. Alla mostra personale di Roberta Pugno e Paolo Camiz i lavori della pittrice e dello scultore dialogano, presentando la ricerca e la passione dei creativi. All’evento collettivo partecipano: Daniele Giacomini, Ambra Graziani, Fabio Pagliarin, Stefania Panelli, Maria Grazia Perrelli, Simona Rapanà e Spiritree.

Roberta Pugno

L’artista è anche una filosofa e nella sua ricerca si è concentrata sul percorso della nascita del pensiero e quindi sull’etimologia. Le sue opere sono pertanto immagini vivide che stimolano il ragionamento, portando alla creazione di termini. Infatti, secondo Pugno non sono i vocaboli a evocare raffigurazioni, ma al contrario la mente produce icone.

Paolo Camiz a “Per Appiam”

Utilizza soprattutto col metallo che lavora sia a freddo che a caldo per realizzare opere plastiche. Inizialmente le creazioni fanno parte della serie “Monomanie” che prendono forma da utensili e strumenti per le attività produttive. Assembla anche pezzi per arrivare a sculture più complesse.