Pentagono ammette fallimento del test su missile ipersonico

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Pentagono ammette fallimento del test su missile ipersonico

Mentre il presidente Biden afferma che Washington difenderà Taiwan dalla Cina, il Pentagono ammette il fallimento dei test sui missili ipersonici.  Questa battuta di arresto potrebbe far perdere terreno a Washington su Pechino e Mosca.

Cosa ha ammesso il Pentagono?  

Battuta di arresto per gli Stati Uniti nella corsa ai missili ipersonici. Il Pentagono ha infatti ammesso il fallimento dell’ultimo test avvenuto in Alaska. Secondo quanto riferito, il lancio è stato compromesso dal malfunzionamento del razzo usato per trasportare il missile oltre le velocità del suono. Ora, Washington rischia di rimanere indietro rispetto a Mosca e Pechino, che nelle ultime settimane hanno compiuto diversi test con missili ipersonici. La notizia del fallimento ha messo in allarme la Casa Bianca che, secondo indiscrezioni, avrebbe deciso di aprire una nuova sezione della CIA per controllare le future mosse della Cina.

Marina e Esercito testano prototipi di componenti di armi ipersoniche

Il Pentagono ha anche riferito che la Marina e l’esercito USA hanno testato prototipi di componenti di armi ipersoniche. Secondo quanto riferito, i test si sono conclusi con successo.“Il Sandia National Laboratory ha eseguito i test dal Wallops Flight Facility della NASA in Virginia, che contribuirà a informare lo sviluppo del convenzionale Prompt Strike (CPS) della Marina e dell’attacco ipersonico offensivo dell’arma ipersonica a lungo raggio (LRHW) dell’esercito”, si legge in una nota. La Marina e l’Esercito condurranno un test di volo del missile ipersonico comune nell’anno fiscale 2022, iniziato il 1° ottobre. Questi test “hanno dimostrato tecnologie ipersoniche avanzate, capacità e sistemi prototipali in un ambiente operativo realistico“, ha affermato il Pentagono in una nota.


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