Pensioni 2021: Le sette vie di uscita dal mondo del lavoro

Pensioni 2021. Cambiamento nel mondo delle pensioni. La ministra del lavoro Nunzia Catalgo, annuncia di favorire l'uscita dei senior con diverse iniziative.

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Pensioni 2021. Cambiamento nel mondo delle pensioni. La ministra del lavoro Nunzia Catalgo, annuncia di favorire l’uscita dei senior con diverse iniziative, tra le quali: la proroga di Opzione donna, il rinnovo di Ape sociale e l’ampliamento del contratto di espansione. In atto un cambio di passo!

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Aumento delle pensioni dal 1 Gennaio 2020

Pensioni 2021, alle porte grande cambiamento nel mondo delle pensioni. Nunzia Catalgo ministra del lavoro, annuncia di favorire l’uscita dei senior con diverse iniziative. Tra le quali: la proroga di Opzione donna, il rinnovo di Ape sociale e l’ampliamento del contratto di espansione. In primis l’anno prossimo sarà l’ultimo per Quota 100. Oltre alle pensioni anticipate ordinarie permangono le chance di opzione donna, Ape sociale, isopensione e contratto di espansione. Per chi volesse avvicinarsi al pensionamento, oltre alla pensione anticipata ci sono altre sei soluzioni: ape sociale, opzione donna, pensione anticipata per lavoratori precoci, quota 100, isopensione Fornero e contratti di espansione. 

Pensioni 2021: Quali sono le 7 vie d’uscita?

Sappiamo che le vie d’uscita totalmente sono sette, con correlati vantaggi e svantaggi a seconda della categoria. Per l’età e degli anni di contribuiti già raggiunti. Giungiamo al punto che per i due anni a venire, quindi fino al 31 dicembre 2021 si potrebbe verificare un aumento delle richieste di pensione anticipata da parte di chi, raggiunti i requisiti e nell’incertezza del futuro delle norme, potrebbe decidere di congedarsi prima dal lavoro. Osserviamo dunque le sette modalità esposte!


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Ape sociale

Indennità a carico dello Stato di un valore pari a alla pensione maturata, con valore massimo di quindicimila euro lordi al mese. Si richiede la cessazione del rapporto di lavoro, 63 anni di età e un numero minimo compreso tra 30 e 36 anni di contributi più uno stato di bisogno (disoccupazione, status di caregiver, invalidità civile almeno al 74% o lavorazioni gravose per almeno sei anni negli ultimi sette). Tutti i requisiti devono essere maturati dentro il 31.12.2020. Non ha una durata massima. accompagna fino alla pensione di vecchiaia anche in caso di incremento dei requisiti contributivi. Per le donne con figli c’è uno sconto di un anno di contribuiti nei requisiti per ogni figlio. Valore massimo di quindicimila euro e percezione per 12 anziché per 13 rate. Parziali limiti di incumulabilità reddituale con attività di lavoro dipendente e autonomo. 

Opzione Donna

Pensione donna in tal caso la pensione anticipata accessibile alle donne che maturano 58 anni di età e 35 anni di contributi effettivi. Per le lavoratrici autonome il requisito è di 59 anni di età. I requisiti devono essere necessariamente maturati entro il 31.12.2019. Stiamo parlando di uno degli anticipi pensionistici più forti rispetto all’età della pensione di vecchiaia. Questa forma di pensionamento è compatibile con l’attività lavorativa. Conversione al metodo contributivo puro con riduzione dell’assegno fra il 20 e il 40%. Prima di percepire la pensione vi è una finestra di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 per le autonome. Non è consentito un cumulo fra tutte le gestioni Inps. 


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Pensione anticipata ordinaria (ex pensione di anzianità)

Pensione anticipata ordinaria, si richiede 42 anni e 10 mesi di contribuiti per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Prevede una finestra di 3 mesi per lavoratori pubblici e privati. Requisiti stabili. I contribuiti richiesti possono essere raggiunti sommando tutte le gestioni Inps, le casse professionali e i contribuiti accantonati all’estero negli stati europei e convenzionati. Non c’è alcune penalizzazioni nell’assegno riferita all’età anagrafica. L’anzianità contributiva richiesta è elevata, dal 2027 riprenderà a incrementarsi ogni due anni per effetto degli adeguamenti a speranza di vita. 

Pensione anticipata per lavoratrici precoci e Quota 100

Questa è una pensione accessibile fino al 2026 con 41 anni di contribuiti e 3 mesi di finestra per chi ha almeno 12 mesi di contribuiti accantonati prima dei 19 anni di età. Oltre a uno dei 4 stati di bisogno simili a quelli dell’Ape sociale, requisiti stabili. Anticipo di un anno e di dieci mesi per i lavoratori di sesso maschile. Anticipo di dieci mesi per le donne. Si prevede l’incumulabilità reddituale fino al periodo corrispondente alla maturazione del requisito contributivo pieno della pensione anticipata. 

Quota 100, accesso a pensione che richiede almeno 62 anni di età e 38 anni di contribuiti presso tutte le gestioni Inps. Requisiti da maturare entro il 31.12.2021. Quota 100 consente un anticipo fino a 5 anni rispetto alla pensione di vecchiaia e poco meno rispetto alla pensione anticipata. Non prevede decurtazioni sull’assegno pensionistico. A contro di ciò fino all’età della vecchiaia non è possibile cumulare l’assegno con redditi di lavoro di qualsiasi tipo, fatta eccezione per una soglia di cinquemila euro annui lordi di lavoro autonomo occasionale. C’è una finestra di attesa di 3 mesi per cui i lavoratori privati, 6 mesi per il pubblico impiego. 


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Pensioni 2021: Isopensione Fornero e contratti di Espansione

Questa è una misura che consente alle aziende con più di 15 dipendenti di chiudere il rapporto di lavoro d’intesa con il dipendente e di accompagnarlo alla pensione di vecchiaia o anticipata‘. I requisiti sono stabili con la durata di 4 anni. L’accompagnamento fino a 7 anni è ora accessibile per rapporti di lavoro che ci concludono entro il 30.11.2020. Durante il prepensionamento il lavoratore percepisce la contribuzione piena a carico del datore di lavoro e una indennità pari alla pensione maturata che è completamente compatibile con qualsiasi attività lavorativa. La misura è costosa per le aziende esordienti e non prevede contribuiti a carico dello stato. 

Contratti di Espansione, il contratto sindacale per aziende con più di 1000 lavoratori con un prepensionamento di massimo 5 anni. Il datore di lavoro finanzia un assegno mensile pari alla pensione e versa in alcuni casi anche la contribuzione correlata. Per potere accedere a questo strumento l’azienda deve anche assumere nuove risorse e formare i dipendenti in forza. I requisiti da maturare entro il sperimentale e fino al 31.12.2020. Il lavoratore in prepensionamento ha una certificazione del diritto a pensione che lo tutela da possibili cambiamenti normativi. Per i primi due anni c’è l’erogazione della Naspi. Per chi accede alla pensione di vecchiaia non sono riconosciuti contributi a carico del datore di lavoro. I primi due anni il lavoratore ha solo i contribuiti figurativi legati alla Naspi. 

Riforma Pensioni 2021

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