Pedaggi in base alle emissioni: quando per le auto?

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In alcuni Stati europei i pedaggi autostradali saranno calcolati in base alle emissioni dei mezzi pesanti, dai modelli più vecchi agli elettrici. Quando succederà anche per le auto?

Cosa cambierà ai pedaggi?

La data ultima è il prossimo anno, nel 2022. La nuova normativa UE vorrebbe cambiare alcune tariffe dei pedaggi autostradali, conteggiando le percorrenze chilometriche ma anche il livello di emissioni. Da ciò si deduce che chi possiede un veicolo elettrico potrebbe arrivare a vedersi scontare il pedaggio del 50%.


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Norme progressive

Naturalmente le normative non scatteranno all’inizio del nuovo anno, ma seguiranno una progressione. La prima sarebbe infatti la TEN-T, la rete trans-europea dedicata soprattutto al trasporto delle merci. Dalla tassazione su bolli temporali si passerebbe dunque al livello di emissioni, e questo non accadrebbe subito sulle reti autostradali nazionali. I primi veicoli interessati sarebbero gli autocarri più grandi: a seguire, in un massimo di quattro anni molti furgoni e minibus leggeri.

Tariffazione combinata

Vediamo quindi che le suddette norme potrebbero essere troppo a lungo termine. Per questo, alcuni Stati membri dell’UE potrebbero prendere la decisione di varare regole proprie in autonomia. Sarebbe questa la cosiddetta tariffazione combinata, o mista, basata su distanza, durata e classe delle emissioni. Una normativa che, teoricamente, potrebbe entrare in vigore anche subito.

Risorse da spendere bene

C’è anche un altro aspetto della normativa da prendere in considerazione. Le tariffe autostradali basate sul traffico potrebbero andare a finanziare tecnologie e progetti di sostenibilità. Per trovare queste risorse, potrebbero essere applicate maggiorazioni fino al 50% nei tratti più trafficati. Parimenti, si aumenterebbe il pedaggio ai veicoli più inquinanti, nel tentativo di tutelare l’ambiente. Premesso tutto questo, gli Stati membri dovranno necessariamente accordarsi per integrare queste opzioni, almeno nel giro di pochi anni. E chissà che queste tariffe non si possano poi applicare anche alle auto.