Pechino sanziona Pompeo e altri 27 dell’amministrazione Trump

Il governo cinese ha annunciato sanzioni contro il segretario di Stato americano uscente e altri 27 funzionari dell’amministrazione Trump accusandoli di “pregiudizio e odio contro la Cina”

0
210
Pechino sanziona Pompeo

Pechino sanziona 28 funzionari di alto rango dell’amministrazione Trump che hanno “violato gravemente la sua sovranità”. Nell’elenco figurano Mike Pompeo, Peter Navarro, Robert O’Brien, David Stolwel, John Bolton e Stephen Bannon. Nella nota del governo cinese si legge: “A queste persone e ai loro parenti stretti è vietato entrare in Cina, a Hong Kong e Macao”.

Perché Pechino sanziona funzionari dell’amministrazione Trump?

Pochi minuti dopo l’insediamento del nuovo presidente americano, Joe Biden, il governo cinese ha ordinato una serie di restrizioni nei confronti di 28 membri dell’amministrazione del presidente uscente Donald Trump. I funzionari a cui sono rivolte le sanzioni e i loro familiari non potranno più entrare in Cina, a Hong Kong e a Macao. Mentre alle aziende o altre istituzioni con cui sono coinvolti sarà vietato fare affari con società cinesi. Il ministero degli Esteri cinese ha affermato che gli ex funzionari dell’amministrazione Trump erano “politici anti-cinesi” che avevano minato il rapporto tra USA e Cina. Inoltre li ha accusati di pregiudizio e odio contro la Cina. Nella nota del Ministero si legge: “I funzionari hanno pianificato, promosso ed eseguito una serie di mosse folli che hanno gravemente interferito negli affari interni della Cina, minato gli interessi della Cina, offeso il popolo cinese e seriamente interrotto le relazioni Cina-USA”.

Nell’elenco ci sono persone di spicco del governo Trump

Nell’elenco delle persone sanzionate da Pechino ci sono l’ex segretario di Stato Mike Pompeo; l’ex consigliere commerciale Peter Navarro; ex consigliere per la sicurezza nazionale Robert O’Brien e il suo ex vice Matt Pottinger; l’ex segretario alla salute Alex Azar; e l’ex ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite Kelly Craft. Sono stati inclusi anche l’ex massimo assistente di Trump Steve Bannon e l’ex consigliere per la sicurezza John Bolton.

Negli ultimi giorni Trump aveva attaccato la Cina

Le sanzioni arrivano sulla scia di una serie di mosse finali dell’amministrazione Trump contro la Cina. Tra queste vi sono sanzioni rivolte ai funzionari e una dichiarazione nel suo ultimo giorno, secondo cui il governo cinese avrebbe commesso un genocidio contro i musulmani uiguri e le minoranze etniche e religiose nella regione occidentale dello Xinjiang. L’11 gennaio, Pompeo aveva annunciato che gli USA avrebbero revocato le restrizioni decennali sui contatti tra funzionari americani e taiwanesi. Questa decisione che ha provocato l’ira di Pechino.

Biden contro le sanzioni di Pechino

Una portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale di Biden, Emily Horne, ha affermato che imporre queste sanzioni nel giorno dell’insediamento del nuovo presidente sembra voler giocare sulle divisioni tra i partiti negli USA, e ha definito le restrizioni una mossa improduttiva e cinica.


Twitter contro Pechino: bloccato l’account dell’ambasciata cinese negli Usa

Commenti