L’Olanda si prepara al voto sempre più imminente del 15 Marzo. I Paesi Bassi sono ritenuti il paese più tollerante e aperto del vecchio continente, e proprio in Olanda a Maastricht è nata l’odierna Unione Europea il 7 Febbraio del 1992 con il trattato di Maastricht. Ma proprio la provincia olandese di cui Maastricht è capoluogo è la zona dell’Olanda dove, anche a causa degli strascichi di una crisi economica ormai alle spalle, stanno riscuotendo sempre più successo movimenti  “populisti” e partiti antieuropeisti. Non mancano tra la popolazione sentimenti antieuropeisti che chiedono di  avere indietro la propria Olanda, orgogliosi delle regole olandesi, convinti che prima dell’Unione si stava meglio economicamente. Wilders , leader del partito della Libertà, ha saputo cogliere il disagio e le preoccupazioni di certa parte della popolazione olandese cavalcando il malcontento. Con un programma incentrato su pochi slogan, ma molto netti, come fuori i musulmani dall’Olanda e fuori l’Olanda dall’Unione Europea è in testa ai sondaggi delle prossime elezioni politiche.

Negli anni recenti non mancano in Olanda episodi di intolleranza nei confronti dell’immigrazione, come le tensioni esplose a Geldermalsen alla fine del 2015 quando si tentò di aprire un centro di accoglienza per i migranti. Dopo le protese lo stato fu costretto a fare marcia indietro cancellando il progetto di tale centro di accoglienza. In sostanza aumenta l’intolleranza verso l’immigrazione e la defezione nei confronti di Bruxelles .

Ogni anno in Olanda il 5 Dicembre, giorno di San Nicola, si celebra Sinterklaas, una festività molto sentita tra gli Olandesi dove si ci traveste da Zwate Piet, traducibile come Pietro Nero, secondo la legenda uno  schiavo liberato dal santo e diventato suo compagno. Questa festa negli ultimi anni è diventata oggetto di mille polemiche da chi vede una celebrazione politicamente scorretta del colonialismo a chi vede invece un simbolo della tradizione olandese. Sotto il trucco di Zwate Piet si è scatenato un rovente dibattito sull’identità stessa di questo popolo.

Si diffonde la paura di sentirsi minacciati della propria identità, perché ormai l’Europa decide tutto, e perché i rifugiati occupano i posti che occupavano gli Olandesi. Se queste paure sono fondate o meno è un’altra discussione, sta di fatto che fanno breccia su parte della popolazione..

In Olanda comunque vige il sistema proporzionale, per cui al partito della Libertà di Wilders non basta essere il più votato, se poi non ha alleati con cui costruire un governo, infatti i sondaggi lo danno in testa con il 20% dei consensi, ma da solo non potrà andare al governo dell’Olanda. Quello che è importante rilevare è il diffondersi di intolleranza e sentimenti antieuropeisti anche in un paese tradizionalmente tollerante e aperto come l’Olanda. Un dato importante questo in un quadro europeo sempre più complesso in un anno con tante elezioni che appaiono incerte sull’orizzonte.

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