Paul Gauguin: pittore che dipinse la realtà non come la vedeva ma come la sentiva

Paul Gauguin nacque il 7 Giugno 1848. Ricordiamo un pittore che dipinse la realtà non come la vedeva ma come la sentiva

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Paul Gauguin

Paul Gauguin tra impressionismo, postimpressionismo e sensazioni

Paul Gauguin nacque il 7 Giugno 1848 a Parigi dal giornalista francese Clovis Gauguin e da Aline Maria Chazal, figlia di un incisore e della giornalista attivista e femminista Flora Tristàn. Nel 1849 Paul partì alla volta del Perù ove trascorse la prima infanzia, qualche anno più tardi ritornò in Francia e compì gli studi a Orlèans e a Parigi. Nel 1865 viaggiò per mare, prima come marinaio e poi come militare di leva, toccando i porti pù importanti del mondo. Gauguin nel 1867 si arruolò nella Marina Militare Francese, dopo la morte della madre ed il grave lutto che visse; nel 1871, si congedò e si stabilì a Parigi lavorando come agente di cambio e al contempo iniziò a dedicarsi alla pittura come autodidatta. Gauguin nel 1873 sposò una giovane fanciulla danese e l’anno successivo s’iscrisse all’Accademia Colarossi dove iniziò a muoversi nella pittura impressionista.

Paul Gauguin, Aha oe feii?

Nel 1883 decise di dedicarsi totalmente alla pittura e amante della vita semplice, libera, cavernicola e senza vincoli si trasferì a Pont-Aven, in Bretagna per poi imbarcarsi per Panama. Rientrò in Francia nel 1888 e visse per un peiodo ad Arles con Vincent van Gogh. Dopo il periodo di pittura e libertà vendette tutte le sue opere per trasferirsi a Tahiti dove riuscì a resistere per soli due anni. Dopo la Polinesia ritornò in Bretagna e nel 1895 partì per il suo ultimo viaggio; partì per Tahiti e per le Isole Marchesi. Qui si spense nel 1903 in carcere, malnutrito, emaciato, disperato, dopo essersi opposto alla politica razzista dei governatori francesi. Paul Gauguin ebbe una formazione impressionista ma nel corso della sua vita artistica il suo modo di dipingere mutò radicalmente per cui non fu un fedelissimo delle tecniche e della filosofia del movimento impressionista.

Paul Gauguin, Il Cristo Giallo

Egli utilizzò e soprattutto amò utilizzare non tanto i colori complementari quanto quelli primari: blu, rosso e giallo. Fu sensibile a molte forme artistiche come la pittura giapponese o il cloisonnisme, la tecnica consistente nel contornare con un marcato segno nero cose e persone nel quadro. Gauguin ricercò sempre l’essenzialità dei paesaggi, le figure semplificate e riassuntive e difatti il termine sintetismo è una perfetta descrizione dell’impressionismo del pittore Gauguin.

Gauguin probabilmente prima di un tentativo di suicidio dipinse la tela Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?

Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?

Il quadro è riboccante di significati simbolici: la nascita, la vita e la morte e presenta anche una sorta di sincretismo tra elementi religiosi occidentali e credenze orientali. Sembra che i soggetti dei quadri di Gauguin parlino tra loro, che riflettano sui rimorsi e sui rimpianti ma per il pittore nessuna parola può placare l’angoscia della vita. Ricordiamo oggi Paul Gauguin, pittore, curioso e viaggiatore tra l’Europa, il Sud America e l’Oceania; ricordiamo un artista amante della natura, osservatore del mondo e disegnatore della realtà che sentiva nel suo animo.

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