Partygate: deputato Tory passa al Labour

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Johnson incontrerà il presidente ucraino

Cotninua a far discutere il Partygate nel Regno Unito. Il premier Boris Johnson è accusato di aver organizzato feste durante i mesi di lockdown, violando di fatto le regole da lui imposte. Ora arriva la prima defezione nel partito Tory. Il deputato Christian Wakeford ha annunciato il suo passaggio nel gruppo del Labour.

Partygate: deputato lascia il Tory?

Nel Regno Unito si continua a discutere delle feste organizzate dallo staff del premier Boris Johnson nel suo ufficio durante il lockdown per contenere la pandemia di coronavirus. Le feste hanno violato le regole imposte dallo stesso governo Johnson che vietavano i ritrovi al chiuso e permettevano ai britannici di incontrare una sola persona all’aperto. Johnson si è scusato pubblicamente e ha cercato di respingere le accuse contro di lui con scuse ridicole. A proposito della festa tenuta il 20 maggio 2020, il premier ha detto: “Nessuno mi avvertì che era contro le regole”.

Molti deputati del partito Tory del premier Johnson sono infuriati per il cosiddetto scandalo “Partygate”. Oggi, è stata annunciata la prima defezione nei Tory. Il deputato Christian Wakeford, neo eletto nel 2019 in un collegio vicino a Manchester, ha annunciato il suo passaggio nel gruppo del Labour, accusando il premier di essersi dimostrato “incapace di dare al Paese la guida che esso merita”. Il leader del partito laburista, Keir Starmer, ha elogiato la scelta di Wakeford.

Johnson allenta le restrizioni anti-Covid

Nel tentativo di smorzare le critiche sul Partygate, Johnson, durante il question time al Parlamento, ha rivendicato i “fantastici progressi” del Regno Unito sul Covid. Ha quindi annunciato l’intenzione di allentare le restrizioni anti-Covid a partire dal prossimo 26 gennaio. “Grazie ai fantastici progressi con il Covid, possiamo allentare le misure. Non ci saranno più certificato vaccinale, obbligo di lavorare da casa e di tenere la mascherina a scuola”, ha detto il premier.


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