Partito unico di centrodestra: la proposta di Berlusconi

Salvini rivela che Berlusconi gli ha proposto il partito unico.

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Partito unico di centrodestra

Quella del partito unico di centrodestra è una prospettiva avanzata da Berlusconi. Sebbene definita prematura per il centrodestra, “piacerebbe” al capo leghista.

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La federazione di centrodestra “se si vuole fare, per me, prima si fa meglio è”: questo è quanto sostenuto da Matteo Salvini. Egli definisce “fondamentale” il ruolo di Silvio Berlusconi nel suo progetto. Poi scatta la rivelazione: “Berlusconi addirittura mi ha proposto il partito unico”. Per Salvini, tuttavia il partito unico non lo so si più fare “in un quarto d’ora” e sarebbe bene iniziare da una collaborazione parlamentare.

La prospettiva delle elezioni con un partito unico di centrodestra

In prospettiva, l’obiettivo sarebbe quello che alle elezioni del 2023 ci fosse una forza unica del centrodestra. Questo è quanto ha precisato il segretario leghista, parlando a ‘Porta a porta’. “L’idea della federazione non è un giochino parlamentare, mi interessa unire”, ha spiegato, “oggi in Parlamento il centrodestra che sostiene il governo è diviso in sei gruppi. Non è meglio unire le forze, mettere insieme le forze migliori, lavorando insieme come gruppi, ognuno con la sua identità?”.

Draghi al Quirinale?

A chi gli chiedeva della prospettiva di un ‘trasloco’ di Mario Draghi al Quirinale, il prossimo anno, Salvini ha risposto: “La scelta spetterà solo al presidente Draghi. Se decidesse di candidarsi al Quirinale, io lo stimo da presidente del Consiglio, lo stimerei da presidente della Repubblica”.

Salvini sul blocco dei licenziamenti

Sul blocco dei licenziamenti, Salvini ha aggiunto: “Ieri ho parlato con Draghi. La mediazione da lui proposta mette d’accordo le esigenze dei lavoratori e delle imprese. I settori che corrono, come industria ed edilizia, da fine giugno devono tornare liberi di agire sul mercato. I settori più delicati, come turismo e commercio, avranno tempo fino a fine ottobre”.

Il vertice di centrodestra

Salvini ha parlato anche del vertice di centrodestra per decidere i candidati nei capoluoghi di Regione alle amministrative d’autunno. Il capo della Lega ha aperto alla possibilità di ticket tra i candidati nella rosa dei nomi in corsa a Milano e Roma. “Lo spero, me lo auguro. Il mio desiderio sarebbe comporre delle squadre su Roma e Milano, qualcuno può fare il sindaco, qualcuno l’assessore. Mentre a sinistra ragionano per singoli, io sto cercando di creare un centrodestra che lavora per squadra. Io ho le idee chiare, spero si arrivi a un accordo perché ci sono uomini e donne in gamba che si sono messi a disposizione, nonostante fare il sindaco di questi tempi non sia una cosa facile. La Lega non ha bandierine da mettere, quindi cerchiamo di scegliere i migliori. Le Lega è il primo partito italiano ma non per questo mi metto al tavolo dicendo ‘decido io’: scegliamo le persone migliori città per città”.

Il Copasir

“Noi se annunciamo le dimissioni, non le ritiriamo. Abbiamo dato le dimissioni dei nostri membri per sanare quella che noi consideriamo un’ingiustizia”, ha poi aggiunto parlando del Copasir. “Abbiamo invitato tutti gli altri partiti a fare lo stesso per ricostituire da capo il Copasir con la presidenza che spetta all’opposizione, come è giusto che sia. Risultato? Si è dimessa la Lega e gli altri sono rimasti al loro posto. Io non ce l’ho con Urso ma ritengo che questa composizione del Copasir non corrisponda ai criteri di legge”.