Parigi: vertice sulla vaccinazione in Africa

Organizzato da Macron per rispondere alla richiesta d'aiuto di vari esponenti internazionali a favore dell'Africa

0
621
Parigi: vertice sulla vaccinazione in Africa

Su 3.400 milioni di morti per coronavirus nel mondo, 130.000 sono stati solo in Africa. Un vertice, a tal proposito, si è tenuto a Parigi martedi 18 maggio, per aprire un nuovo corso per aiutare l’Africa in merito alla vaccinazione. Ma soprattutto per fermare l’avanzata della Cina verso il continente africano. Gli aiuti appaiono sempre opportunistici, quando ci sono di mezzo i francesi e i loro domini sull’Africa. Il patron del vertice di Parigi sulla vaccinazione in Africa è stato Emmanuel Macron. Al fianco del francese erano presenti tra gli altri, la direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgeva e il presidente delll’Unione Africana Felix Tshisekedi. Inoltre hanno presenziato vari capi di Stato africani e primi ministri europei, tra di loro a rappresentare l’Italia c’era Mario Draghi.

Vertice sulla vaccinazione: Africa chiama la Francia accorre

Macron ha organizzato il vertice per rispondere all’appello lanciato in aprile da vari leaders, africani e europei. Quindi sulla questione vaccinazione in Africa, Parigi, con questo vertice vuole fare proposte concrete prima di altri. L’obiettivo è quello di consentire ai Paesi africani di produrre i vaccini con l’aiuto dell’Europa. Alla conferenza sul vertice erano presenti anche i vertici ONU, UE e le maggiori istituzioni finanziarie internazionali. Immancabile, in un’occasione come questa la Von Der Leyen. Infatti, la Presidente della Commissione Europea si dichiara pronta a sostenere l’Africa nel progetto di produzione dei vaccini. Vista la lentezza con cui si procede alla vaccinazione in Africa, Macron richiede la revoca di esonero dai brevetti sui vaccini.

Messa in moto della macchina di aiuti per l’Africa: partirà?

Macron dice che questo vertice sulla vaccinazione in Africa è ambizioso. Ma sostiene anche che si può riuscire. Il problema per gli africani non è solo la pandemia, ma anche la crisi economica ed alimentare che sono cresciute a dismisura con i fermi dovuti al covid. Pertanto come ha sottolineato Kristalina Georgeva del FMI: “Non si uscirà dalla crisi economica se prima non si esce da quella sanitaria”. Bisogna accelerare la macchina organizzativa per consentire all’Africa di venire fuori dall’empasse in cui si trova. L’FMI avverte che l’Africa avrà un deficit di 290 miliardi di dollari fino al 2023.


Ciad: Macron e la posizione ambigua della Francia


Tirando le somme cosa si deve fare in Africa, secondo il vertice di Parigi?

Macron dal vertice di Parigi avverte: la priorità per l’Africa è la vaccinazione di almeno il 40% della popolazione entro il 2021. “La situazione attuale non è sostenibile e allo stesso tempo è ingiusta e inefficiente”, questo è quanto ha detto il presidente francese . Pertanto nel vertice si è stabilito di richiedere la rimozione di tutti i vincoli che bloccano la produzione dei vaccini. La richiesta viene indirizzata all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e al Medical Patent Pool. Le argomentazioni portate sul banco del vertice hanno sottolineato che non è possibile che i paesi più ricchi lancino la ripresa economica, mentre i paesi più poveri non riescono a contenere la pandemia. Questo non farebbe altro che creare un divario ancora più grande tra le parti. Discorsi importanti su tempi centenari.

Previsioni future

I sottoscrittori del vertice hanno stabilito che il Fondo Monetario Internazionale stanzierà 650 miliardi di dollari di Diritti Speciali di Prelievo (DSP). Di questi DSP 33 miliardi andranno all’Africa. I DSP sono un’attività di riserva internazionale utilizzata dall’FMI che possono essere convertiti in dollari. A chiusura del vertice si è stabilito che si farà in modo di creare lo spazio fiscale necessario per sostenere le economie africane. Ovviamente tutto dipende dal Sistema Finanziario Internazionale. Tra i leader africani presenti il presidente del Congo nonchè capo dell’UA ha detto che: “Questa è una grande opportunità per l’Africa. La pandemia ha impoverito le nostre economie perchè dovevamo usare tutti i mezzi che avevamo, i pochi mezzi che avevamo, per combattere la malattia.”. Chissa quanto costerà veramente all’Africa questo aiuto, sotto tutti i punti di vista. I nodi verranno prima o poi al pettine.