Nasce a Verbania Fondotoce il Parco letterario Nino Chiovini. Il partigiano e scrittore sono motivo per valorizzare il territorio, le tradizioni e conoscere le genti locali. Sabato 24 ottobre è in programma la presentazione del progetto che porta l’attenzione sui talenti della scrittura della zona. Hanno collaborato al piano l’Ente gestore dell’area protetta Val Grande, l’associazione Casa della Resistenza e la società Paesaggio culturale italiano.

Cos’è il Parco letterario Nino Chiovini?

I promotori dell’iniziativa intendono dare la giusta notorietà a un uomo che ha contribuito a far conoscere i valori della Resistenza coi suoi libri. I suoi scritti raccontano la lotta antifascista nel verbano, descrivendo luoghi e personaggi, e possono diventare un fattore di promozione locale. Cultura, ispirazione letteraria, vissuto collettivo e paesaggio diventano così elementi che conferiscono identità al territorio e lo rendono attrattivo anche turisticamente. Il Parco letterario comprende la zona dell’alpe Aurelio, località raggiungibile coi sentieri naturalistici e teatro della guerriglia della Liberazione.

Le associazioni e gli Enti hanno scelto di titolare l’area a Chiovini per l’impegno civile che ha caratterizzato la sua vita. Infatti, ha partecipato alla costituzione della Repubblica dell’Ossola ed è tra i protagonisti della liberazione di Verbania e Cannobio dai fascisti. Dal 1946 iscritto al Pci, Chiodin ha lavorato come tecnico alla Rhodiatoce di Pallanza, dando voce agli operai. Poi è stato consigliere ed assessore del Comune di Verbania ed ha aderito al gruppo del Manifesto. Oltre ad aver collaborato con l’Istituto della Resistenza Fornara, ha anche scritto il libro, pubblicato postumo, Le ceneri della fatica.

Sabato alle 16.30 alla Casa della Resistenza a Verbania Fondotoce sarà firmata la convenzione tra le Istituzioni promotrici del Parco letterario. Domenica i partecipanti visiteranno i luoghi dei libri di Chiovini, ascoltando le letture tratte dalle sue opere. Durante la mattinata il ricordo dei presenti andrà a Erminio Ferrari, scomparso di recente e sostenitore del progetto. Il ritrovo è alla 9 in piazza del Municipio a Miazzina; per aderire clicca qui.

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