Milano- Nasce un nuovo innovativo spazio verde in città

E’ stata inaugurata sabato, 27 ottobre 2018, la famosa Biblioteca degli Alberi. Dall’alto della città si può osservare una distesa verde di 10 ettari, decorata da 90mila piante, 5 chilometri di piste ciclabili e 170mila metri quadrati di area pedonale. Da arrichire ulteriormente con orti, aree fitness, un laghetto ed un labirinto.

Entrare in un mondo completamente naturale: spostarsi tra querce, betulle, cedri del libano, pioppi, bagolari, peri a foglia di salice. Tutto questo proprio ai piedi dei grattacieli e del Bosco Verticale in zona Porta Nuova (tra Gae Aulenti, Isola e Melchiorre Gioia). Uno spettacolo di ogni specie botanica, da cui il nome Biblioteca, si potranno difatti apprendere i nomi delle piante presenti inoltre incisi sui viali pavimentati, che saranno interamente illuminati di notte.

Viene alla luce dopo 14 anni d’attesa, il progetto green realizzato da Coima e progettato dalla paesaggista olandese Petra Blaisse dello Studio Inside Outside. E’ il  terzo parco pubblico del centro di Milano, dopo Parco Sempione e i Giardini Montanelli, costato 14 milioni di euro. La realizzazione è stata possibile anche grazie alla collaborazione del Piet Oudolf, già autore della High Line di New York. “I milanesi ameranno il parco – ha dichiarato Pierfrancesco Maran, assessore all’Urbanisticaè un tipo di verde diverso da quello a cui siamo abituati. Questa da area dismessa e abbandonata potrà diventare uno dei nuovi centri di Milano”.

“L’assenza di recinzioni consente una continuità degli spazi pedonali fra la sede della Regione Lombardia, Piazza della Repubblica e Piazza XXV Aprile e crea in questo modo l’area pedonale più grande di Milano”  commenta orgoglioso il Comune. Difatti vi sono 500 alberi, oltre 135.000 piante di 100 specie diverse e 22 foreste circolari, disegni creati non solo dalla vegetazione ma anche dai sentieri arricchiti da frasi botaniche e poetiche che attraversano il parco.

Per preservare la magnificenza di questo luogo “il Comune ha indetto un bando pubblico con l’obiettivo di garantire elevati livello di manutenzione e sicurezza a costo zero per la collettività. È un nuovo modello di collaborazione pubblico-privato che contiamo di replicare ancora nei prossimi anni, che vedranno la nascita di almeno venti nuovi parchi in città”.

La gestione sarà nelle mani di un privato- sono previste spese annue di circa tre milioni di euro – e al bando aperto da palazzo Marino si è già candidata Coima, la società di Manfredi Catella che si è occupata della realizzazione del parco e che immagina già eventi e serate nell’area. L’animazione è difatti garantita con eventi fino alle 23, visite guidate, letture pubbliche, percorsi didattici. Il parco ha anche una direttrice culturale, Francesca Colombo  e un chiosco per la ristorazione.

LE PROTESTE: LA SCUOLA VUOLE IL CORTILE

Tuttavia, l’iniziativa viene contestata dalla scuola primaria «Confalonieri» di via dal Verme all’Isola. Bambini, genitori ed insegnanti, hanno colto l’occasione dell’inaugurazione per richiedere un loro diritto. Da due anni infatti il cortile della scuola è inagibile, gli alunni sono costretti a trascorrere l’intervallo chiusi nell’istituto. E fin qui il Comune non se ne era preoccupato. Al contrario, la realizzazione del parco è avvenuta in tempi celeri, di qui la protesta per l’accettazione della richiesta del cortile e l’attuazione della promessa fatta precedentemente.

Così l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran si è mosso e 24 ore prima della protesta sono partiti i lavori nel cortile abbandonato da 24 mesi.

Ieri la promessa dell’assessore e del sindaco. «Siamo un po’ in ritardo – ha ammesso Sala rivolgendosi ai genitori -, vi devo promettere che adesso ci spicciamo. Quanto tempo ci date? Entro metà dicembre (l’open day della scuola, ndr)? Mi impegnerò personalmente per far rispettare la scadenza. Effettivamente bisognava iniziare prima i lavori, siamo colpevoli e ci scusiamo. Però ora non ci vorrà molto per risolvere il problema, la data del 15 dicembre mi pare realistica». La risposta di chi era in piazza: «Siamo fiduciosi. Ma finché non vedo i bimbi in cortile…».

 

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