Parchi verdi: luoghi di benessere per l’anima

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Soprattutto in questi ultimi mesi, sentiamo sempre più il bisogno di stare bene, in luoghi che possano donarci un po’ di pace. Vediamo alcuni parchi verdi in giro per il mondo.

Quali sono i più bei parchi verdi al mondo?

Il nostro piccolo giardino, il parco della nostra città o installazioni più grandi, non ha importanza. Ciò che conta è che ci sia verde, e che possiamo trovare la nostra dimensione e insieme un nuovo equilibrio interiore. Tutto questo può accadere nei parchi verdi che stiamo per scoprire.


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Little Island, Stati Uniti

È un nuovo parco pubblico, realizzato sul fiume Hudson. Il progetto è stato affidato allo Studio Heatherwick, insieme al filantropo Barry Diller e all’Hudson River Park Trust. Si sorregge su una costruzione formata da circa 280 pali di cemento che sorgono dall’acqua. “Il progetto è iniziato quando ci è stato chiesto di concepire una struttura scultorea per un pezzo recentemente ampliato della passeggiata dell’Hudson River Park”. Così ha spiegato il fondatore dello studio, Thomas Heatherwick.

Un progetto interessante

“È stato interessante, ma abbiamo visto l’opportunità di creare un’esperienza più coinvolgente per i newyorkesi. E di sfruttare il patrimonio della città nell’inventare nuovi entusiasmanti spazi pubblici. Invece, abbiamo avuto l’idea di realizzare un tipo completamente nuovo di molo. Come una lussureggiante isola rettangolare con giardino, collegata alla terra con generose passerelle come ponti, allineata alla rete stradale di New York” ha concluso Heatherwick.

Swing Bridge, Regno Unito

Questo ponte fa parte del paesaggio del Crystal Palace Park di South London, e il progetto è stato promosso dalla comunità di Friends of Crystal Palace Dinosaurs. A realizzarlo è stato lo Studio di architettura Tonkin Liu, ed è nato per collegare le Isole dei Dinosauri del parco e relative esposizioni scultoree. Come dice il suo nome, è un ponte dal design girevole con una base centrale. In questo modo, può muoversi e consentire l’accesso all’isola solo quando necessario, proteggendo in tal modo i reperti. È interamente realizzata in acciaio.

Parco Al Fey, Abu Dhabi

Si presenta come il primo vero parco della biodiversità urbana nel Medio Oriente, e racchiude al suo interno una grande biodiversità e un perfetto microclima. Si trova proprio nel centro di Abu Dhabi, e si estende per circa 27.500 mq. “Al Fay Park è un nuovo tipo di parco forestale ad Abu Dhabi. Attraverso la nostra vasta ricerca sulla flora e la fauna della regione, creiamo un nuovo paradigma su come pensare e progettare il regno pubblico in Medio Oriente. È una celebrazione della natura e della cultura autoctone di Abu Dhabi. Ed è un ottimo esempio di come massimizzare l’azione per il clima, aumentare la qualità della vita e migliorare radicalmente la biodiversità di un’intera città, il tutto su un ex sito di sabbia”. Così ha spiegato il designer Rasmus Astrup.

Between Heaven and Earth, Cina

Qui abbiamo un giardino, frutto di un’idea dello Studio McWilliam, e creato per la mostra dei fiori di Shenzhen. “Lo spazio esplora le connessioni tra spazio e forma e le interazioni tra bosco e acqua, terra e cielo” hanno spiegato i suoi creatori. Dosa in maniera sapiente l’elemento acqua e le superfici pavimentate, le piante leggere e materiche, con il design di una serie di pali metallici verticali posizionati irregolarmente, a imitazione del bosco circostante. Alcuni di essi raggiungono i 10 metri di altezza, ed ognuno porta un piccolo LED o uno spray nebulizzante nella parte superiore: con questa installazione, i suoi creatori hanno conseguito la medaglia d’oro dello spettacolo.

Hidden Burle Marx Gardens, Brasile

Questo edificio per uffici si trova a São Paulo, nel Condominio São Luiz, progettato dall’architetto brasiliano Marcelo Fragelli nel 1984. Recentemente un restauro ha permesso di aprire al pubblico i giardini, compresa l’unificazione delle due ex reception dello spazio di lavoro in un’unica sala centrale.

The Waiting Room, Somaliland

Questo progetto è stato ideato e realizzato dall’architetto Rashid Ali Architects, in collaborazione con gli studenti di Abaarso Tech (la prima scuola di architettura del Somaliland). È una struttura leggera, all’aperto, nella città di Hargeisa, interamente realizzata in legno. “L’idea era quella di progettare e costruire un piccolo edificio contemporaneo, introducendo e sperimentando anche materiali e tecniche di costruzione non familiari a livello locale” ha spiegato il team. “Il nostro obiettivo non era quello di utilizzare tali materiali solo per il gusto di farlo. Volevamo costruire in un tempo relativamente breve da componenti prefabbricati, lasciando la possibilità di smontaggio e riutilizzo in futuro”.

Terra Dominicata, Spagna

Ci troviamo nella zona di Tarragona, e uno di questi parchi verdi è un’ampia terrazza, progettata dallo studio di architettura e paesaggistica SCOB. È stata fatta una ristrutturazione di un insieme di edifici abbandonati, precedentemente agricoli e appartenenti ad un monastero. C’erano anche una serie di spazi esterni, piccoli cortili, terrazze pavimentate e una piscina. “I materiali, la vegetazione, le trame e i colori, così come i modi tradizionali di costruire sono rappresentativi del luogo, insieme al suo patrimonio storico e culturale” hanno spiegato gli architetti. Le piantagioni della regione, i vigneti circostanti e le aggiunte strutture rampicanti per i glicine hanno aiutato a creare un’oasi verde, che ben si adatta al clima mediterraneo.

Parchi verdi: Giardino di Samos, Grecia

La sua idea di partenza era di completare il restauro di una villa storica, ed è stato ideato dallo studio di architettura OOAK con sede a Stoccolma. Gli architetti avrebbero dovuto sviluppare una strategia paesaggistica per i terreni della proprietà, aggiungendo una piscina e lavorando con il giardino di fronte all’ingresso principale e alla foresteria. L’ispirazione è stata data dall’hortus conclusus medievale, e gli architetti hanno applicato un tappeto geometrico di mattoni riciclati, ghiaia e piante, creando così un ambiente morbido e frondoso. In contrasto la piscina, dal colore nero, all’interno. Lo studio ha collaborato con l’agricoltore e giardiniere ateniese Marios Virlas.

Brooklyn Heights Garden, New York

Qui invece uno dei parchi verdi si trova in una casa di famiglia, in un distretto storico di Brooklyn Heights. Commissionato allo studio di architettura Worrell Yeung, consisteva nei giardini anteriore e posteriore di un edificio in arenaria. Non tutto è stato creato da zero: gli architetti, al contrario, hanno apportato migliorie a ciò che già esisteva. La storica recinzione in ferro battuto, ad esempio, e il cancello dell’ingresso anteriore. I nuovi elementi invece comprendono una pavimentazione in pietra, nuove fioriere e una nuova scala in metallo nero su misura, che finisce direttamente nel giardino posteriore sottostante. “Questo è coerente con gran parte del lavoro di architettura d’interni che facciamo, in cui distribuiamo oggetti all’interno di uno spazio. Abbiamo trattato questi oggetti come vetrine, che ci hanno aiutato ad organizzare la vasca idromassaggio cubica con le piante, ad esempio” ha spiegato il co-fondatore Jejon Yeung.

Guangming OCT Trail, Cina

Siamo a nord di Shenzhen, e questo è un percorso di circolazione nel distretto cinese di Guangming. Si tratta di un sistema di tre ponti che galleggiano sul terreno, sopra i paesaggi montani tipici della regione. Inizialmente sarebbe dovuto essere un progetto più piccolo, per perfezionare un percorso regionale per jogging e bicicletta. Oggi è una “destinazione iconica che aggiunge valore per la gente del posto e i turisti, sostenendo al contempo gli obiettivi per una vita sana. E per l’urbanizzazione, collegando la città con le sue vicine e con i parchi nazionali” ha spiegato il team di progettazione.

Moor Lane Community Garden, Regno Unito

Qui invece siamo nel cuore di Londra. Questo orto comunitario pop-up è stato progettato dalla società paesaggistica locale Wayward, con il supporto della comunità locale e dei gruppi residenti (la City of London Corporation e il distretto culturale Culture Mile). Si tratta di una serie di fioriere ad incastro, con basi robuste e scultoree ispirate al quartiere residenziale di Barbican e del London Wall. Era nata come progetto temporaneo, ma probabilmente resterà in mostra almeno fino alla prossima estate, diventando una sorta di banco di prova per un futuro progetto paesaggistico in Moor Lane.

Parchi verdi: ISPACE, Parco Nazionale Val Calanca, Svizzera

Il luogo è un bosco fuori dal villaggio di Rossa, in Val Calanca. Progettato da Davide Macullo Architects, e realizzato con il sostegno della Fondazione RossArte, del Comune di Rossa e del Parco Nazionale Val Calanca. ISPACE è una piccola struttura in legno che offre una sosta architettonica nella natura. “È un progetto nato da un’idea che unisce arte e architettura nella creazione di ambienti che stimolino le persone a percepire l’influenza di uno spazio sui propri stati d’animo” hanno spiegato gli architetti. “È una rivalutazione del territorio, che ci permette di riscoprire il nostro legame con la natura”. Sarà solo la prima di una serie di installazioni simili in questi boschi: altre nove strutture simili la seguiranno nei prossimi mesi.

Osservatorio Landroom, Israele

Da un’idea dell’architetto franco-israeliano Ben Gitai, un’installazione architettonica progettata per dominare il più grande cratere geologico del mondo, il Makhtesh Ramon, nel deserto del Negev. È realizzata in arenaria locale e calcare estratti dal terreno circostante, mimetizzandosi così con l’ambiente. Per i visitatori sarà un luogo dove sedersi ed ammirare il luogo, anche se è progettato per ospitare solo due persone alla volta.

Dream Within a Dream, Cina

È un concept di Wutopia Lab, con sede a Shangai. “Shangai Huijian ha invitato Wutopia Lab a progettare un palcoscenico accogliente di fronte al centro vendite del loro progetto a Huzhou” spiegano gli architetti. “L’unica richiesta del cliente era di renderlo diverso”. Si tratta di una costruzione in acciaio, comprendente una foresta di volumi, schermi perforati e superfici bianche luminose, con diversi “paesaggi”: grotte, colline, ruscelli, rocce, altopiani, cascate.

Grosvenor Square, Regno Unito

Siamo ancora a Londra, nella seconda piazza giardino più grande della capitale. Lo studio è ancora Tonkin Liu, e le aspettative sono grandi. Saranno quattro giardini interconnessi tra loro, basati sulla forma ovale del progetto originale. I due architetti, Anna Liu e Mike Tonkin, si sono avvalsi della collaborazione di esperti come il Royal Botanic Gardens Kew, LSE Cities e Green Infrastructures Consultancy. Il risultato dovrebbe aumentare la biodiversità e raddoppiare il numero di alberi, e la piazza rinnovata includerà giardini angolari “con opzioni per piccole strutture dinamiche che accolgono i visitatori”. Ma anche posti a sedere sotto gli alberi, con tanto di giardino acquatico.

Giardini botanici, Houston, Stati Uniti

Sarà il primo giardino botanico della città, ed è un’isola nel sistema Bayou di Houston. La riconversione è opera dell’azienda di paesaggistica West 8, e comprende una collezione di piante tropicali, subtropicali e aride, provenienti da tutto il mondo. “L’intento del design del sito è quello di cercare l’equilibrio in tutti gli aspetti, dalla piantagione e dal suolo, fino alla topografia e ai materiali. L’attenta giustapposizione di ordine e caos che è al centro di giardini duraturi” ha spiegato Donna Bridgeman-Rossi, della West 8. L’idea è ampliare le qualità del sito già esistente, e supportare la sostenibilità e la diversità. Ma anche rendere l’esperienza degli utenti più confortevole possibile, offrendo loro punti di sosta ombreggiati.