Papa Urbano IV – 1261: l’elezione del Santo Padre

0
843

Nel 1261, Papa Urbano IV diviene il nuovo pontefice, in successione ad Alessandro IV. Durante la carica pontificia, la scelta del Santo Padre di residenza tra Orvieto e Viterbo, con la decisione di assenza della sede papale. Nel 1264, il contributo solenne del Corpus Domini, attraverso il documento pontificio ufficiale, noto come Transiturus de hoc mundo. Nell’attività in Santa Sede, la creazione del pontefice di 14 cardinali in due differenti concistori.

Papa Urbano IV chi è?

Il pontefice, in origine Jacques Pantaléon, nasce a Troyes nel 1195 e decede a Deruta nel 1264. Di provenienza francese, con i genitori di famiglia benestante, di cui il padre artigiano. In giovane età, la vocazione religiosa e dopo i primi studi, il percorso giuridico e di teologia a Parigi. A fronte di ciò, il conseguimento del titolo di magister, poi le nomine di diacono ed arcidiacono a Laon e Liegi. In seguito, Papa Innocenzo IV nomina l’ecclesiastico suo cappellano, vescovo e referente pontificio in Germania.

Durante la carriera, l’acquisizione del devoto del titolo di Patriarca latino di Gerusalemme, da Papa Alessandro IV. Nel 1261, la scomparsa del medesimo pontefice e l’inizio del conclave, per la successione in Santa Sede del nuovo capo della Chiesa cattolica. A fronte di ciò, l’elezione al pontificato per Jacques Pantalèon, con la scelta del nome di Papa Urbano IV. Nell’incarico papale, il sostegno alle ideologie dei predecessori con la contrarietà agli Svevi e l’attuazione del documento pontificio, per la solennità religiosa cristiana del Corpus Domini.    

La bolla papale Transiturus de hoc mundo

L’11 agosto 1264, il documento ufficiale di Papa Urbano IV, dal titolo Transiturus de hoc mundo. In verità, uno scritto solenne del pontefice sull’istituzione religiosa del Corpus Domini, nella celebrazione cattolica con divulgazione universale. Di fatto, tra i principali riferimenti liturgici della Chiesa cattolica, in concomitanza alla Solennità religiosa della Santissima Trinità. Da qui, i fedeli cattolici rievocano la Messa in Cena Domini, ricorrenza liturgica cristiana, del Giovedì Santo precedente alla domenica di Pasqua.

Nel documento pontificio di Papa Urbano IV, la festa di precetto nelle disposizioni del Codice di diritto canonico. A fronte di ciò, dal codice normativo della Chiesa cattolicaI fedeli sono tenuti all’obbligo di partecipare alla Messa, si astengano inoltre da quei lavori ed affari che impediscono di rendere culto a Dio. E che turbano la letizia propria del giorno del Signore o il dovuto riposo della mente e del corpo”. Attraverso la bolla, il Santo Padre ricorda gli avvenimenti mistici di santa Giuliana di Cornillon, che riceve da Gesù l’incarico di fede sull’istituzione eucaristica, in una visione profetica.