Papa Paolo VI – 1963: l’incoronazione del pontefice

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Il 30 giugno 1963, l’ascesa alla Santa Sede di Papa Paolo VI, in successione a Giovanni XXIII. Durante la carica pontificia, un modello di professione della fede, con l’attuazione di diverse encicliche, tra cui: Ecclesiam Suam, Mense Maio, Mysterium Fidei, Christi Matri, Populorum Progressio, Humane Vitae e Sacerdotalis Caelibatus. Nel 2014, il Santo Padre ottiene la beatificazione da Papa Francesco, con la ricorrenza ambrosiana del 30 maggio.

Papa Paolo VI chi è?

Giovanni Battista Enrico Montini nasce a Concesio (Brescia), il 26 settembre 1897 e decede a Castel Gandolfo (Roma), il 6 agosto 1978. Dalla famiglia di ceto borghese, il padre Giorgio Montini avvocato e la madre Giuditta Alghisi della nobiltà bresciana. Inoltre, Giovanni ha due fratelli, ovvero Lodovico e Francesco.

Nel 1903, gli studi pressi il collegio Cesare Arici dei Gesuiti di Brescia e la partecipazione nei gruppi degli oratori, della chiesa di Santa Maria della Pace. In seguito, l’aspirazione per Giovanni della strada religiosa e la frequentazione del seminario di Brescia. Nel corso della formazione ecclesiastica, l’aspirante sacerdote esegue la stesura di alcuni scritti di rilievo.

Ecco delle frasi, di un articolo di Montini: “Guai a chi abusa della vita. Quando la creatrice mano di Dio delineava, in un ordine meraviglioso i confini della vita, poneva altresì custode la morte. Vindice di quanti li avrebbero varcati, in cerca di vita più ampia, di felicità maggiore”. Nel 1919 il religioso diviene membro, della Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI).

Papa Paolo VI: la carriera ecclesiastica

– prima parte –

Il 29 maggio 1920, il vescovo Giacinto Gaggia conferisce il titolo sacerdotale a Montini, presso la Cattedrale di Santa Maria Assunta di Brescia. In seguito, il completamento del percorso accademico, in diritto canonico a Milano ed il trasferimento a Roma. A fronte di ciò, anche gli studi di diritto civile e canonico, nell’Università Gregoriana Pontificia, della capitale d’Italia. Segue l’adesione di Montini all’Accademia dei Nobili Ecclesiastici ed il percorso formativo della pratica diplomatica, nell’ateneo pontificio.

Di fatto, la collaborazione del devoto con altri studiosi, di cui: Alfredo Ottaviani, Carlo Grano, Domenico Tardini. Per decisione del pontefice Pio XI, l’ingresso del religioso bresciano, nelle attività diplomatiche della Segreteria di Stato. A tal proposito, la scelta doverosa di Montini della rinuncia alla vita parrocchiale, per la carica disposta. Nel 1923, l’incarico a Varsavia di nunziatura apostolica, che perdura per qualche mese.

– seconda parte –

Dopo un anno, il conseguimento delle lauree di filosofia, diritto canonico e civile. In seguito, la nomina di assistente nazionale della FUCI, in collaborazione col presidente Igino Righetti. Tuttavia, la nascita di contrasti nei confronti dei Gesuiti, con le dimissioni di Montini dopo circa dieci anni.  Tra le opposizioni all’ordine religioso gesuita, i divari nell’ambiente ecclesiastico, per ideologie e cultura.

A fine anni Trenta, il titolo al devoto di sostituto alla Segreteria di Stato, nel ruolo di affiancamento diplomatico, al cardinale Eugenio Pacelli. Con la scomparsa di Papa Pio XI, la successione pontificia al cardinale segretario di Stato, nel nome di Papa Pio XII.

Di fatto, Montini affianca il nuovo pontefice e durante la guerra esercita le attività burocratiche ed amministrative per il Vaticano, sulle trattative dei prigionieri militari. A fine guerra, numerose polemiche sull’attività della Chiesa, con le accuse di sospetto per ideologie naziste, di Papa Pio XII.

Il pontificato

Durante la carriera religiosa, un’intensificazione di Montini, nel ruolo di tutela del Cattolicesimo dalle idee marxiste, in ampia diffusione nel periodo. Nel 1954, la nomina di arcivescovo di Milano e l’attività diplomatica, in rappresentanza del nuovo pontefice Giuseppe Roncalli.

Alla scomparsa di Papa Giovanni XXIII, l’elezione pontificia di Montini il 21 giugno 1963 e l’incoronazione col nome di Papa Paolo VI, il 30 giugno. Nel ruolo in Santa Sede, il nuovo pontefice si distingue nella riforma della Chiesa sul diritto canonico, per il dialogo col mondo, la diffusione della pace tra i popoli e della giustizia universale.

Tra i principi cardine del Santo Padre, l’unità cristiana, con il sostegno ideologico del predecessore Papa Giovanni XXIII, modello che persegue con il Concilio Vaticano II. Tra le opere encicliche del pontefice: Mense Maio, Mysterium Fidei, Ecclesiam Suam, Sacerdotalis Caelibatus, Human Vitae. Alla morte del pontefice, Papa Giovanni Paolo II attua la procedura di beatificazione, che celebra Papa Francesco il 19 ottobre 2014.