Papa Leone X: abate, cardinale e Santo Padre

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Papa Leone X è un pontefice italiano, della seconda metà del 1400 e prima parte del 1500. Il nome di origine è Giovanni di Lorenzo de’Medici e dopo la nomina di cardinale sale alla corte pontificia della Chiesa cattolica. Inoltre, il vicario di Cristo contribuisce allo sviluppo culturale della bellezza rinascimentale, che emerge nel periodo storico dell’epoca. Dal 1513 al 1521, il pontefice esercita l’incarico apostolico alla guida del cattolicesimo.

Papa Leone X chi è?

Papa Leone X (in realtà Giovanni di Lorenzo de’Medici), nasce a Firenze l’11 dicembre 1475 e decede a Roma l’1 dicembre 1521. I genitori sono Lorenzo de’Medici e Clarice Orsini. Durante l’infanzia la famiglia decide la carriera ecclesiastica per Giovanni, il quale riceve la tonsura già da bambino.  All’età di otto anni circa, Giovanni diviene abate di Montecassino e Morimondo. Mentre in adolescenza inizia la procedura per l’elevazione del ragazzo religioso, al titolo di cardinale. Di fatto, il padre Lorenzo ha dei legami d’amicizia con il pontefice Innocenzo VIII in carica.  Nel 1489 presso il concistoro, Giovanni ottiene la nomina di cardinale di Santa Maria in Domnica. Per tre anni, il quattordicenne riceve il divieto di eseguire la carica per l’età prematura. A ragion per cui nel frattempo, il religioso frequenta gli studi di teologia e diritto canonico a Pisa.

Papa Leone X: la carica di cardinale

Nel 1492, Giovanni raggiunge l’età per esercitare la nomina di cardinale, che ottiene presso la Badia di Fiesole. Lo stesso anno, l’ecclesiastico riceve udienza dal Papa, in Santa Sede a Roma. Sempre nel medesimo periodo, il pontefice regnante decede ed il fatto costringe il cardinale fiorentino a raggiungere la sede papale. Di fatto consegue la partecipazione di tutti i cardinali della Chiesa cattolica al Conclave, per l’elezione del nuovo pontefice. A fronte di ciò, il successore di Innocenzo VIII diviene Rodrigo Borgia, nel nuovo nome di Alessandro VI.

Papa Leone X: l’espulsione del casato Medici da Firenze

Mentre il pontefice precedente appoggia la famiglia Medici, Alessandro VI dimostra dissenso nei confronti del casato di Firenze. Di conseguenza, le aspettative del cardinale de’Medici incontrano l’opposizione del nuovo pontefice. In seguito, il cardinale torna nella città natale. Intanto nascono dei disordini politici e la Francia invade l’Italia, con l’espulsione dei Medici da Firenze, nel 1494.

La nascita della Repubblica fiorentina

Con la caduta della famiglia de’Medici Firenze diviene repubblicana. Inoltre, il cardinale raggiunge la corte di Urbino come ospite, ma trova rifugio a Bologna. In seguito, per evitare le opposizioni di Papa Alessandro VI, il cardinale intraprende diversi viaggi in Francia, Germania e Paesi Bassi. Nel 1500, l’ecclesiastico decide il trasferimento nella città di Roma, presso il palazzo di famiglia ed oggi l’attuale Palazzo Madama.

Il nuovo pontefice Giulio II

Agli inizi del 1500 decede Alessandro VI e sale alla Santa Sede Giulio II. Di fatto, il nuovo vicario di Cristo presenta notevoli abilità politiche. Nel 1511, il cardinale riceve dal pontefice la nomina di legato pontificio, dove raggiunge le divisioni amministrative dello Stato Pontificio.  Lo stesso anno Giulio II crea la Lega Santa, con la partecipazione di: Inghilterra, Regno di Spagna, Sacro Romano Impero e Repubblica di Venezia. Durante l’anno seguente avviene lo scontro de la battaglia di Ravenna, in cui il cardinale diviene prigioniero. A fronte di ciò, la Francia conduce l’ecclesiastico in ostaggio, presso la propria patria. Tuttavia, il cardinale riesce a fuggire e ritornare a Ravenna. A fronte di ciò, il pontefice comprende l’esigenza di proteggere l’Italia dai francesi, con il sostegno a Firenze.

Il cardinale diventa Papa

Il 21 febbraio del 1513, dopo il decesso del pontefice Giulio II, la procedura elettiva del Conclave nomina come successore, il cardinale Giovanni de’Medici. Inoltre, il Santo Padre della Chiesa cattolica acquisisce il nome di Papa Leone X. Tuttavia, nel marzo dello stesso anno, il cardinale de’Medici riceve l’ordine del sacerdozio e del vescovato, con l’incoronazione solenne poco dopo. Durante l’incarico, Papa Leone X dimostra apertura alla conciliazione, con l’assoluzione ai cardinali del conciliabolo di Pisa, a Pompeo Colonna ed a Boscolo e Capponi.

 Tra le prime azioni d’intervento del pontefice c’è la riapertura del Concilio ecumenico, già iniziato dal pontificato precedente. Tuttavia, Papa Leone X a livello politico dimostra un’elasticità strategica, dove appoggia la Francia con cui si allea. In seguito, le possibilità politiche portano le mosse ideologiche del pontefice, contro la supremazia.

La morte

Papa Leone X l’1 dicembre del 1521 decede a Roma, all’età di quarantasei anni. La tomba del pontefice fiorentino, rimane presso la Basilica di Santa Maria sopra Minerva.