Papa Giulio III: sovrano dello Stato Pontificio

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Papa Giulio III è il pontefice italiano, a capo della Chiesa cattolica, dal 1550 fino al 1555. Dopo la scomparsa del predecessore Paolo III, la carica del nuovo Santo Padre e nella carriera pontificia, la riapertura del Concilio di Trento e l’attuazione di numerose bolle papali. A fronte di ciò, gli scritti enciclici di cui: Dum sollicita, Exposcit debitum, Rationi congruit, Quod alias, Cum ad tollenda, Cum sicut nobis ed altri.

Papa Giulio III chi è?

Giovanni Maria Ciocchi del Monte nasce a Roma, il 10 settembre 1487 e decede nella propria città, il 23 marzo 1555. Nella famiglia, il padre Vincenzo Ciocchi del Monte giurista, la madre Cristofora Saracini e quattro fratelli. Con lo zio cardinale, il percorso ecclesiastico nella Basilica di San Giovanni in Laterano, anche cattedrale della diocesi di Roma.

Da qui, la guida formativa religiosa dell’umanista e tutore Raffaele Lippo. In seguito, anche gli studi accademici, presso gli atenei di Siena e Perugia con giurisprudenza ed il conseguimento della laurea. Dopo l’acquisizione del titolo universitario, la strada religiosa con gli studi della teologia, presso il giurista ed arcivescovo cattolico Ambrogio Politi.

Agli inizi 1500 la morte del padre e la carica ereditaria di cancelliere, al servizio del pontefice Giulio II. Nel 1511, lo zio ottiene la nomina di cardinale e dopo due anni, l’eredità per Giovanni dell’incarico di arcivescovo di Siponto, del parente. A fronte di ciò, segue per il religioso il medesimo incarico, per la diocesi di Pavia.

Nel 1536, Papa Paolo III conferisce la nomina cardinalizia ed il titolo di San Vitale a Giovanni Ciocchi del Monte. Dal 1544, il devoto diviene membro della commissione nell’organizzazione del Concilio di Trento, con il ruolo di scelta dei dibattiti. Dopo tre anni, il conferimento di rappresentante pontificio al cardinale Ciocchi del Monte ed il sostegno del medesimo, sul trasferimento del concilio nella città di Bologna.

La carriera pontificia

Nel novembre 1549, la scomparsa del pontefice Paolo III e la conseguenza del conclave per la nomina del nuovo Santo Padre. Di fatto, la riunione di 49 cardinali, con l’elezione di Ciocchi del Monte il 7 febbraio 1550, che sceglie il nome di Papa Giulio III. Durante la carica in Santa Sede, il nuovo pontefice dispone la riapertura del Concilio di Trento, in precedenza interrotto da Paolo III.

A ragion per cui, in accordo con l’imperatore, Papa Giulio III riunisce la commissione dei cardinali, per il nuovo svolgimento del concilio a Trento. Nel novembre dello stesso anno, la pubblicazione del Santo Padre dell’Enciclica Cum ad tollenda, con la convocazione dei prelati a Trento, il 1° maggio 1551.

In seguito, la sospensione dell’incontro cardinalizio, per le ostilità tra Carlo V ed Enrico II di Francia. Di fatto, il pericolo di una guerra imminente e la ripresa del Concilio di Trento, solo dieci anni dopo. Tra le opere encicliche principali del pontefice, si ricordano: Rationi congruit, Ad hoc nos, Cum sicut nobis, Quod alias, Exsposcit debitum, Dum sollicita.