Papa Francesco, incontro con Putin al Vaticano il 4 luglio: la crisi-Ucraina al centro del colloquio

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Papa Francesco e Vladimir Putin: incontro in Vaticano il 4 luglio.

Ormai è ufficiale: il 4 luglio in Vaticano Papa Francesco riceverà per la terza volta il presidente russo Vladimir Putin. Dopo le indiscrezioni degli ultimi giorni, l’annuncio è stato dato direttamente da Alessandro Gisotti, direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede. La notizia era già stata confermata in parte qualche ora prima dall’ambasciatore italiano a Mosca, Pasquale Terracciano. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ci ha tenuto invece a smentire la voce secondo cui il leader della Federazione Russa avrebbe colto l’occasione per invitare il pontefice in visita nel suo Paese.

Subito dopo Peskov ha comunicato che sono già in corso d’opera tutti i preparativi per il viaggio a Roma di Putin, anticipando che prossimamente verranno rilasciate delle dichiarazioni ufficiali sull’incontro del prossimo 4 luglio. L’approdo del presidente russo al Vaticano avverrà in un periodo piuttosto particolare, ovvero prima del vertice che Papa Francesco terrà il 5 e 6 luglio alla Santa Sede con l’arcivescovo maggiore, i membri del Sinodo permanente e i metropoliti della Chiesa greco-cattolica in Ucraina per confrontarsi su quanto sta accadendo in questi mesi nello Stato dell’Europa orientale.

Vertice Papa Francesco-Putin: la delicata questione Ucraina tema portante dell’udienza

Anche se al momento su questo punto non sono giunti comunicati ufficiali, sembra molto probabile che durante l’incontro del 4 luglio, Papa Francesco e Vladimir Putin si confronteranno sulle profonde e crescenti tensioni tra Russia e Ucraina, soprattutto in seguito a quanto accaduto circa sette mesi fa, quando la chiesa ortodossa di Kiev ha annunciato la sua separazione dal Patriarcato di Mosca. Una decisione che ha portato ad un duro scontro tra le istituzioni religiose e che ha rischiato di generare un vero e proprio scisma all’interno della Chiesa ortodossa.

La situazione è ulteriormente peggiorata a maggio, quando Putin ha annunciato la sua volontà di concedere la cittadinanza russa alla popolazione delle regioni di Donetsk e Lugansk. Questa presa di posizione è stata osteggiata con vigore dagli Stati Uniti e dall’Unione europea, con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che ha chiaramente parlato di un tentativo di Mosca di «destabilizzare la situazione nell’Ucraina orientale». Ricordiamo, infatti, che quest’area del Paese dell’Europa dell’est fin dal 2014 sta facendo i conti con le gravi conseguenze del conflitto nel Donbass che, ad oggi, ha causato ben diecimila vittime.

Papa Francesco riceverà Putin il 4 luglio.

Papa Bergoglio-Putin: cos’è successo nei due vertici precedenti

Come anticipato in precedenza, quella organizzata per il 4 luglio in Vaticano sarà la terza udienza che il Santo Padre concederà al presidente della Federazione Russa. Il primo incontro si era tenuto il 25 novembre 2013, mentre il secondo il 10 giugno del 2015.

Nel 2013 il pontefice e il leader russo ebbero un colloquio privato durato circa 35 minuti, al termine del quale ci fu il consueto scambio di doni. Bergoglio regalò al suo ospite una formella in mosaico con l’immagine dei giardini vaticani, mentre Putin omaggiò il pontefice con una copia dell’icona della Madonna di Vladimir, molto amata dai fedeli russi. In quell’occasione il vertice si focalizzò sulla guerra in Siria, con il Santo Padre che rivolse al suo interlocutore un appello affinché si adoperasse per «favorire iniziative concrete per una soluzione pacifica del conflitto».

Papa Francesco e Vladimir Putin: gli esiti dei precedenti colloqui.

Quattro anni fa, nel 2015, il confronto tra Papa Francesco e Vladimir Putin si protrasse per una cinquantina di minuti nella Biblioteca del Palazzo Apostolico. Quando giunse il momento del tradizionale scambio dei doni, il presidente della Russia consegnò al pontefice un’immagine in ricamo della Chiesa di Gesù Salvatore. Il leader politico, allo stesso tempo, ricevette dal Santo Padre un medaglione dell’artista Guido Veroi con l’incisione dell’angelo della pace, un chiaro invito alla realizzazione di un mondo finalmente basato sui valori della solidarietà, della giustizia e della pace, al quale aggiunse una copia dell’Esortazione apostolica Evangelii Gaudium.

Proprio questo secondo vertice si soffermò sul conflitto in Ucraina, con Bergoglio che esortò Putin ad adoperarsi per risolvere una volta per tutte pacificamente la situazione. Anche in merito alla delicata questione del Medio Oriente, il Papa si sincerò che la comunità internazionale intervenisse al più presto per porre fine a tutte le guerre, facendo sì che le popolazioni locali potessero finalmente avere una vita soddisfacente, includendovi ovviamente anche le minoranze religiose, in particolar modo i cristiani.

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