Papa Francesco in Ucraina: prima del viaggio in Kazakistan

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Papa Francesco in Ucraina

Papa Francesco potrebbe recarsi in Ucraina prima della sua visita in Kazakistan, prevista dal 13 al 15 settembre. Lo ha reso noto l’ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash. Dopo l’udienza privata nel Palazzo Apostolico del Vaticano. Il diplomatico si è lasciato trascendere, anche se non ci sono state conferme dal Vaticano. 

Papa Francesco andrà in Ucraina?

L’ambasciatore Yurash ha segnalato per la prima volta questa notizia in un tweet. Ha scritto che il Papa durante l’udienza gli ha detto: “Sono molto vicino all’Ucraina e voglio esprimere la mia vicinanza attraverso la mia visita”. L’ambasciatore ha aggiunto: “Da molti anni, e soprattutto dall’inizio della guerra, l’Ucraina aspetta il Papa e sarà felice di salutarlo prima del suo viaggio in Kazakistan”. Infatti, è dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, che Francesco è stato invitato a recarsi a Kiev sia dal presidente, Volodimir Zelensky, sia dal sindaco della capitale, Vitaly Klitschko. Le autorità ucraine hanno anche chiesto al Papa di arbitrare il conflitto. Cosa che non è mai accaduta. Poiché la Russia non ha mai voluto. Da allora Francesco si è espresso contro la guerra in Ucraina più di 70 volte. E ha espresso la sua vicinanza al popolo martire di quella terra. Il Paese è in assediato dalle forze russe da quando il 24 febbraio il presidente russo Vladimir Putin ne ha ordinato l’invasione. Da allora, il Papa ha chiesto un cessate il fuoco e ha fatto appello ai negoziati per porre fine alla guerra. Offrendo che la Santa Sede agisca come mediatrice. Mentre l’Ucraina era pronta ad accettarlo, la Russia non ha mostrato apertura alla sua offerta. Né alcuna volontà di invitarlo a Mosca. Sebbene sia pronto ad andarci.

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Costruire la pace

Quando il papa si recherà in Kazakistan, altra ex repubblica sovietica, la sua visita sarà principalmente per partecipare al Congresso dei Leader delle Religioni Mondiali e Tradizionali. L’ultima visita ufficiale in Kazakistan di un capo della Chiesa cattolica romana, vale a dire Giovanni Paolo II, ha avuto luogo 21 anni fa. Il 22 settembre 2001. L’evento ha avuto luogo giorni dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre a New York, in mezzo a i timori di una grande guerra su basi interreligiose e interciviltà. E serviva a mostrare al mondo la cultura della tolleranza e dell’accordo all’interno della società kazaka. Ha anche svolto un ruolo importante nel lanciare due anni dopo, i Congressi dei Leader delle Religioni Mondiali e Tradizionali. Tenuti dal 2003 con cadenza triennale a Nur-Sultan.

Probabile incontro tra Papa Francesco e Kirill

Al vertice parteciperà anche il patriarca ortodosso russo Kirill. Uno dei principali sostenitori della guerra del presidente russo Vladimir Putin, contro l’Ucraina. Kirill ha giustificato l’invasione dell’Ucraina su basi spirituali e ideologiche, definendola una battaglia “metafisica” con l’Occidente. Ha benedetto i soldati russi che entrano in battaglia e ha invocato l’idea che i russi e gli ucraini siano un unico popolo. È probabile che il Papa e Kirill tengano un incontro privato durante il congresso. Francesco aveva programmato di incontrare il capo della Chiesa ortodossa russa a Giugno, a Gerusalemme, dopo un viaggio in Libano. Ma il viaggio e l’incontro sono stati annullati a causa delle ricadute diplomatiche che avrebbero creato. Tuttavia questo segnerebbe solo il secondo incontro tra un Papa e il Patriarca russo. Francesco e Kirill si sono incontrati in precedenza a L’Avana, Cuba, nel 2016. Il primo dopo il grande scisma del 1054.