Papa Bergoglio: “vedere benedire le armi fa male al cuore”

Papa Bergoglio lancia un duro monito ai religiosi che benedicono le armi. E ne condanna la vendita.

0
687
Papa Bergoglio

Fa male al cuore vedere sacerdoti benedire le armi, strumenti di morte“. E’ questo il monito lanciato da Papa Bergoglio. In visita a Palazzo San Calisto. Sede della Fondazione pontificia romana di Scholas Occurrentes. In Argentina. Allora serve una chiara scelta di campo. Da parte della Chiesa. O con Cristo o contro Cristo. Tuttavia, tutti i giorni, sono benedette persone, e cose più varie. Persino le armi, appunto. Tranne le unioni omosessuali. Queste no. 

Papa Bergoglio: come è possibile benedire le armi?

Troppe volte ci accade di scontrarci con la dura, e amara realtà. Quella di un clero che sembra dimentico dei suoi doveri. E prima di tutti del dovere di assoluta fedeltà a Gesù Cristo. Gesù, non cercava l’approvazione degli uomini. Tuttavia, il disastro della Chiesa, è che non ci sia abbastanza protesta dal basso. Essi credono che sia loro tutto permesso. Ma se il mondo cattolico, visto e giudicato dall’esterno, può apparire, al profano, come una specie di bastione monolitico e anacronistico in realtà, è attraversato da profonde divisioni. Dovute non solo e non tanto alla diversità dei temperamenti e delle sensibilità. Quanto alla diversità nel modo di intendere il significato complessivo del cristianesimo stesso. E perfino dell’esperienza religiosa in quanto tale. Ed ecco allora che le parole di Papa Francesco sono parole ferme di denuncia.


Leggi anche: Sinodo in Italia: Papa Bergoglio accellera per rinnovare la Chiesa


Santa Sede: privilegi dei manager laici a scapito dei dipendenti?


Papa Bergoglio e il ruolo della politica

Il Pontefice nel corso della visita, interrogato dai ragazzi su come possono cambiare la politica dice: “Quando mi parlano di come sta la politica nel mondo, io dico: guardate dove ci sono le guerre. Lì c’è la sconfitta della politica”. Poi ha aggiunto: “Tu fai le armi? Tu favorisci le guerre? Tu la tua ricchezza la fai perché vendi armi perché altri si ammazzano? E lì sapremo se una nazione è moralmente sana”. L’arma dunque è lo strumento di morte. Nonchè un business per i governi che non conosce crisi. A livello globale si tratta nel complesso di una torta di 1.676 miliardi di dollari. Il 2,3% dell’intero prodotto interno lordo mondiale. Eppure una risposta efficace al problema potrebbe arrivare dal di fuori dei palazzi della politica. E dal di dentro dei palazzi della finanza. Un’utopia? Forse.

Il commercio di armi

Il commercio di armi è del tutto legale! Autorizzato dai governi. Tra i quali anche il nostro! Nonostante la legge 185 del 1990 preveda espressamente il divieto di esportazione “verso i Paesi in stato di conflitto armato”. Il problema sta però nella definizione di “paese in conflitto armato”. Da anni nessun Paese dichiara più guerra. E le stesse Nazioni Unite, condizionate dai veti incrociati dei cinque Stati membri del Consiglio di Sicurezza, solo raramente riescono a condannare formalmente i numerosi atti bellici compiuti dai Paesi membri. O a decretare forme di embargo verso le nazioni belligeranti.