Paolo Virzì: ecco chi è il giurato del Festival di Venezia 2019

Paolo Virzì è fra i giurati del Festival di Venezia 2019. Ripercorriamo insieme la carriera di uno dei migliori registi contemporanei del cinema italiano.

0
557

Il Festival di Venezia 2019 è ormai alle porte: l’evento si terrà a partire dal prossimo 28 agosto e continuerà fino al 7 settembre, il tutto nel segno del grande cinema internazionale; in questo periodo porteremo avanti una rubrica incentrata sulla giuria che si occuperà di valutare le varie opere cinematografiche che saranno presentate durante il festival. Oggi ci soffermiamo su Paolo Virzì, noto regista e sceneggiatore italiano nonché l’unico membro della commissione che selezionerà il vincitore del premio principale ad essere famoso presso il grande pubblico italiano. CLICCA QUI PER IL PRECEDENTE CAPITOLO DELLA RUBRICA.

Appassionato di letteratura fin da bambino, Paolo Virzì ha iniziato a scrivere sceneggiature già da giovanissimo e partecipa ad un corso apposito per migliorarsi. Proprio durante questo corso conosce Furio Scarpelli, che lo metterà sotto la propria ala protettiva e gli permetterà di collaborare con lui nelle sceneggiature di alcuni film. Dopo varie esperienze come sceneggiatore, Virzì debutta come regista nel 1994 con “La Bella Vita”, film con protagonista Sabrina Ferilli che riuscirà ad ottenere un ottimo successo e pubblico ed a vincere numerosi premi. Da lì in poi, Paolo Virzì non è più fermato, ed ha continuato a pubblicare uno dopo l’altro film che l’hanno reso sempre più famoso in Italia.

Un’attività davvero inarrestabile, quella di Virzì, che a partire dal 1994 ha diretto ben 14 lungometraggi e lavorato anche ad opere collaterali, debuttando perfino come doppiatore nel noto cartoon “Ralph Spaccatutto”. Il suo stile prediletto è sicuramente la commedia: nella sua carriera ha prodotto principalmente commedie capaci di mescolare temi riflessivi a risvolti comici, facendosi apprezzare moltissimo proprio per questo da pubblico e critica. Molto interessante l’operazione che svolse con “N- Io e Napoleone”, film incentrato sulla figura dello storico imperatore ma pur sempre una commedia.

Negli ultimi anni, tuttavia, si è spostato di più verso il genere drammatico: un genere le cui venature erano presente già in qualche sua commedia, ma esploso definitivamente attraverso il suo capolavoro “Il Capitale Umano” del 2014. Nel 2017 ha pubblicato per la prima volta un film girato in lingua inglese con un cast internazionale, “Ella & John”, mentre nel 2018 è tornato al cinema prettamente italiano con “Notti Magiche” – che segna inoltre il suo ritorno alla pura commedia.

Commenti