Paolo Simonazzi e le immagini del paesaggio del Po

A Parma va in scena il racconto fotografico di dedicato al Po e ai territori che attraversa

0
361
Paolo Simonazzi
Paolo Simonazzi, Bergantino (RO), 2017

 

Venerdì 25 marzo alle 11.30 inaugura la mostra Il filo e il fiume di Paolo Simonazzi, ospitata a Palazzo Pigorini a Parma fino all’8 maggio. L’esposizione, a cura di Andrea Tinterri e Ilaria Campioli e organizzata dall’Associazione Bondeno cultura in stretta collaborazione con l’amministrazione. Un’iniziativa promossa nell’ambito del programma ufficiale di Parma Capitale della Cultura 2020+21.


Festival di fotografia femminile: impegno sociale e talento


Perché Paolo Simonazzi fa riferimento al filo e al fiume?

Protagonista di Il filo e il fiume è il lento, pesante e inesorabile scorrere del Po che appare anche dove non è fotografato direttamente. La sua presenza emerge nel paesaggio circostante e nelle persone che abitano i luoghi solcati dalle sue acque. 
La cordicella a cui fa riferimento il titolo è per l’autore un’evocazione della forma fluviale, elemento che compare ripetutamente nelle fotografie, e una metafora di “cucitura territoriale”. Il risultato è un’antologia di paesaggi differenti ma in relazione tra loro, uniti dalla presenza del fiume, parte di un mondo forse in via di estinzione. L’autore nel solco di una tradizione fotografica che inizia nel dopoguerra ci consegna tracce visive. Invita quindi all’ascolto di ciò che Francesco Zanot chiama il canto flebile di un territorio sovra-territoriale. All’attacco della geografia politica, aggrappato com’è alla linea traballante dell’acqua per centinaia di chilometri. 

Paolo Simonazzi

Il fotografo classe 1961 vive e lavora a Reggio Emilia. Il suo approccio rivela uno sguardo affettuoso e ironico per i luoghi di provincia dove il reale si confonde al surreale. Ha partecipato a numerose mostre e realizzato diverse pubblicazioni. Tra la Via Emilia e il West  è un progetto che illustra la penetrazione dell’iconografia americana nel paesaggio emiliano esposto a Villa delle Rose, MAMbo. Espone poi esposti a New York e San Francisco. Ha realizzato anche Bell’Italia, presentato prima a Reggio Emilia, nell’ambito del Festival Fotografia europea, e Sydney, Tokyo e Mosca. Mantua, Cuba  è una ricerca sentimentale che indaga una cittadina di provincia ai confini di Cuba, con presentazioni a L’Avana e Mantova. So near, so far è invece dedicato alla Via Emilia. Con La casa di Lenin, idea per il centenario dalla nascita del Partito Comunista italiano, Simonazzi rende omaggio al poeta e agricoltore reggiano Lenin Montanari.

Il Po e la pianura Padana

Il fiume diventa dunque sottofondo evocativo e presenza implicita. Davide Papotti spiega il modo in cui il corso d’acqua è esplorato, per “sottrazione”. “Esclude quasi sempre l’immagine stessa delle acque per provare a indagare fino a quanto riesce a spingersi nell’“entroterra” l’identità fluviale“. Papotti sottolinea che il filo è anche ciò che congiunge i lavori di Paolo Simonazzi inanellati nel corso del tempo. L’esposizione propone una selezione di venti scatti, tutti di grande formato, tratti dal progetto realizzato dal fotografo reggiano tra il 2013 e il 2021 e dedicato al Po e ai territori che attraversa. Accompagna la mostra il volume che raccoglie l’intera serie composta da 56 scatti e due contributi critici di Davide Papotti e Francesco Zanot. Le loro parole, insieme a quelle dell’artista, sono parte del contribuito video del regista Riccardo Marchesini, presente a Parma. Il lavoro potrà fornire ulteriori chiavi di lettura al progetto.

Il Po come il Mississippi

Il progetto prende dichiaratamente ispirazione dal lavoro Sleeping by the Mississippi del fotografo statunitense Alec Soth. Si tratta di un’indagine conoscitiva condotta nel 2004 lungo il corso del più grande bacino idrografico dell’America settentrionale. Il titolo Il filo e il fiume fa riferimento inoltre all’album musicale The river and the thread (2014) di Rosanne Cash. La cantautrice americana, figlia di Johnny Cash, ripercorre il Sud degli Stati Uniti alla ricerca del passato e dei ricordi della sua famiglia.

Immagine da cartella stampa.