Paolo Maddalena: chi è il candidato degli ex “grillini”

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Il nome di Paolo Maddalena, alternativo agli ultra-liberisti, è senza dubbio una figura controversa. Per limiti d’età però non avrebbe la possibilità di sostenere un settennato in un ruolo così importante. Docente universitario e giudice Costituzionale (vice presidente della Consulta), da sempre attento alla tutela e alla sovranità popolare, nonché alla tutela della Costituzione.

Chi è Paolo Maddalena

Giurista, Maddalena è nato a Napoli nel 1936, ha indirizzato i suoi interessi nei confronti del diritto amministrativo e costituzionale.

Ha insegnato nell’ Università degli studi di Pavia. Nel 1971 è entrato alla Corte di Conti e dal 2019 è stato nominato capo della Consulta sul debito di Napoli

La sua diffidenza verso l’euro e l’idea di una moneta parallela

Maddalena ha più volte prospettato l’idea di una moneta parallela per l’Italia: “La moneta non nasce in natura, ma è creata dalla mano dell’uomo, e, in pratica, o dallo Stato, o dalle banche, che al momento sono tutte private. È privata è anche la Bce che è oggetto di proprietà delle banche centraliprivate dei singoli Stati europei. Ciò significa che utilizziamo una moneta a debito anziché una moneta a credito, emessa direttamente dallo Stato che, per giunta, ha anche la capacità, come suol dirsi, di “monetizzare il debito”


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Le critiche al governo Draghi e al suo modo di pensare l’economia

Maddalena si è pure schierato contro le decisioni di Draghi riguardo ad alcuni nodi cruciali, come quello della trasformazione di Alitalia in ITA Airways. Il professore in questo caso ha messo in evidenza quelli che secondo lui esistono sono patenti violazioni alla Costituzione. Il giurista sottolinea principalmente i licenziamenti e la perdita di dignità da parte dei dipendenti Alitalia. Per Maddalena essi costituiscono una violazione ai principi di base sanciti dalla nostra Costituzione. Riguardo all’ultima manovra finanziaria, quella del 2022, Paolo Maddalena muove aspre critiche: “Ciò che maggiormente sconcerta è che nessuno si rende conto che Draghi è convinto fautore delle privatizzazioni, cioè della sottrazione a tutto il Popolo dei beni e servizi costituenti il demanio inalienabile della Nazione secondo la vigente Costituzione”, così ha twittato lo scorso dicembre. Riguardo all’impostazione dottrinaria di Draghi, parla di una degenerazione del sistema keynesiano (molto vicina a Mario Draghi), in un sistema economico degenerato, di stampo neoliberista, che in quanto tale vede la ricchezza concentrata nelle mani di pochi.

Come uscire dalla crisi ambientale, sanitaria ed economica

Per Maddalena risolvere i grandi problemi economici significa guardare al tema della “creazione del danaro dal nulla”. La moneta è creata dall’uomo e in pratica dalle banche centrali, che sono private. Anche la Bce, essendo di proprietà delle banche centrali di ogni singolo Stato, ha la capacità di “monetizzare il debito”, cioè di creare sostanzialmente debito su debito, creando nuova moneta fresca e sonante. Questa va contro il concetto secondo cui una moneta debba creare credito. In sostanza, per Maddalena ci troviamo in una situazione in cui si è destinati a sprofondare sempre più verso il basso, se non cambiamo rotta. Proprio per questo, per Maddalena, sorge l’esigenza di creare una moneta che risponda alla regola del credito, per uscire dall’impostazione neoliberista dalla quale siamo avvinghiati