Panico nel 1837: falliscono le banche americane

La grande depressione americana del 1837 in un rinnovarsi di crisi economica

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Argomento sempre attuale in ogni epoca quello dell’altalenante equilibrio economico.

A volte basta un qualche evento imprevisto a gettare nello scompiglio l’intera società.

Accade oggi, accadde nel 1837 in America.

Una bolla speculativa aveva costretto le banche, proprio il 10 maggio del 1837, a bloccare tutti i pagamenti in monete, scatenando il panico totale tra la popolazione.

Fatto grave, che causò una profonda depressione dalla quale gli Stati Uniti non si risollevarono se non dopo cinque anni.

La situazione degli anni 30 dell’800

All’inizio degli anni 30 il governo aveva favorito la speculazione, sull’onda di una serie di investimenti che avrebbero portato alla creazione della ferrovia, snodo di comunicazione principale.

Dove passava la ferrovia, infatti, i terreni divennero appetibili e il loro valore aumentò. Cominciarono a sorgere città come funghi.

Tutti i servizi necessari vennero forniti, con un’agguerrita concorrenza.

In concomitanza con questi fatti, l’amministrazione governativa varò la Circolare sulla moneta, ordinando che il Tesoro cessasse di accettare banconote, consentendo solo monete in oro e argento.

Le piccole banche che non avevano monete per ripagare le banconote si trovarono subito in crisi.

Improvvisamente, il valore dei terreni crollò a un quarto del valore dell’anno precedente.

Le compagnie pagavano i lavoratori con certificati. In poco tempo tutto il meccanismo si fermò.

Le riserve auree delle banche finirono.

Indubbiamente la politica del presidente Andrew Jackson, in particolare la Circolare sulla moneta, fu la causa scatenante della crisi.

La disoccupazione raggiunse addirittura il 25% in alcune aree locali. Non solo problemi economici, ma anche effetto volano tra la popolazione, pressata nella grande paura.

Questa crisi economica fu molto importante, anche per il fatto che si tratta della prima depressione economica di cui si abbia notizia.

Gli effetti, tra l’altro, furono davvero marcati, paragonabili a quelli della grande depressione del 1929.

Sembra quasi che ad ogni inizio secolo si verifichino fenomeni dai quali poi si scatenano effetti economici devastanti.

Ogni epoca alla fine è un rinnovarsi di problematiche, simili a quelle che stiamo vivendo in questo periodo.

Nulla di nuovo, quindi, all’orizzonte.

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