“Panem nostrum quotidianum”: verismo sociale di Mentessi

L'opera sarà esposta a New York alla mostra 'Staging Injustice" dal 25 gennaio al 18 giugno

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Un dipinto del verismo sociale di Giuseppe Mentessi sarà presente alla mostra “Staging Injustice. Italian Modern Art 1880-1914” di New York. “Panem nostrum quotidianum” è il dipinto che partirà da Milano con un volo cargo per l’esposizione in programma dal 25 gennaio.


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Perché scegliere il dipinto “Panem nostrum quotidianum” per l’evento newyorkese?

Il quadro di Giuseppe Mentessi è conservato alle Gallerie di arte moderna e contemporanea di Ferrara. La Giunta comunale ha accettato la richiesta di CIMA e consentito quindi il prestito per la mostra che proseguirà fino al 18 giugno. L’opera, databile al 1894-1895, assume importanza nell’ambito della denuncia delle condizioni di vita poco dignitose dei contadini. Infatti, si inserisce nel dibattito sulla diffusione della pellagra tra i braccianti, malattia dovuta a malnutrizione e eccessivo sfruttamento.

“Panem nostrum quotidianum” di Giuseppe Mentessi

Il pittore raffigura una contadina che porta in braccio una bambina debilitata, attraversando un campo di meliga. Il tema del lavoro nel settore agricolo che logora i braccianti e le difficoltà che devono affrontare in caso di malattia conferiscono autenticità al dipinto. Mentessi rappresenta la drammaticità della situazione, ne mostra senza filtri l’aspetto più toccante.

Rientra a Ferrara il dipinto di Gaetano Previati

Conclusa la mostra su Dante e la “Divina Commedia”, “La mirabile visione”, tornerà a Ferrara il dipinto di Paolo e Francesca. L’opera è del pittore Gaetano Previati ed era in mostra al Museo nazionale del Bargello. Invece, Boldini è ancora a palazzo Albergati di Bologna con sei dipinti e 11 grafiche. De Pisis è all’Accorsi-Ometto di Torino con due oli su tela e un olio su cartone.

Un’esposizione sulla questione sociale italiana tra Ottocento e Novecento

Organizza l’iniziativa culturale il Centro per l’arte moderna italiana che allestisce una mostra sulla produzione tra 1880 e 1918. L’esposizione è incentrata sulle problematiche sociali, la precarietà vissuta da contadini nel periodo preso in considerazione. Il percorso allestito a New York, infatti, porta l’attenzione sul modo in cui gli artisti hanno colto le difficoltà di parte della popolazione. I pittori scelti hanno infatti affrontato i temi di: migrazione, protesta, ingiustizia e lavoro con opere di forte impatto. Giovanna Ginex è la curatrice dell’evento e ha selezionato 30 creazioni che ben rappresentano l’argomento.