Palestina, sono oltre 3000 i bambini uccisi negli ultimi 20 anni

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Secondo le autorità palestinesi sono oltre tremila i bambini uccisi nel confine sanguinario di Gaza dai soldati israeliani. Le morti, secondo le stime redatte dal Ministero dell’Informazione della Palestina con sede a Ramallah, sono principalmente riferite a torture o a violenze mirate nei confronti delle vittime. Non solo: negli ultimi 2 anni i morti dell’agognato confine con Israele sarebbero oltre 200, mentre i feriti degli agguati sarebbero 8.000.

Una situazione terribile, che polverizza le aspirazioni di semplici bambini che con questi metodi barbari vengono privati del loro futuro e della propria serenità. Un conflitto che sembra ormai destinato a crollare su se’ stesso, finchè ci sarà una dotazione militare sempre più massiccia, come ad esempio gli speciali fucili israeliani capaci di perforare tessuti anche molto spessi.

Secondo invece Addamer, organizzazione che si occupa dei diritto dei detenuti della Palestina, si evince come tutto questo va a contrasto con l’articolo 37 della Convenzione dei Diritti dell’infanzia. Le accuse perpetrate ai palestinesi, i quali subiscono violenze psicologiche e fisiche molto pericolose, è principalmente legata ai “disordini” creati lungo il confine della Striscia di Gaza.

Le dichiarazioni di Eden, ex militare israeliano

“Lo so esattamente quante ginocchia ho colpito”. Lo afferma Eden, ex componente della brigata di fanteria Golani che ha agito principalmente nel confine di Gaza. Qui il suo incarico era respingere i manifestanti palestinesi che si avvicinavano. Il militare israleiano racconta di “aver battuto il record del ginocchio” durante l’inaugurazione dell’ambasciata americana a Gerusalemme nel 2018. “In quel giorno -racconta Eden– la nostra coppia di cecchini ebbe il maggior numero di colpi, 42 in tutto. Il mio localizzatore non doveva sparare, ma gli ho dato il permesso…”

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