Nella notte tra Domenica 16 e Lunedì 17 Dicembre, è stato assassinato Aid Abdellah, meglio conosciuto come “Aldo”, un clochard francese di 56 anni, che viveva per le strade di Palermo con il suo inseparabile gatto Helios.

Aldo non era un comune clochard; era benvoluto dai palermitani e considerato come un “artista di strada”, in quanto aveva scelto da alcuni mesi le strade di Palermo, per esprimere la sua arte: dipingeva e faceva il mimo.

Lʼuomo, era apprezzato anche per la sua estrema gentilezza e per quel suo micio, che portava sempre sulle spalle; si esibiva sotto i portici di Piazzale Ungheria, proprio il luogo dove è stato aggredito, rapinato e ucciso.

Aldo e Helios
Aldo e Helios

A trovare il corpo agonizzante, con una profonda ferita alla testa e a chiamare i carabinieri è stata la commessa di un bar, che ogni mattina gli offriva la colazione.

“L’ho chiamato più volte, poi mi sono avvicinata e ho visto il volto insanguinato e tutto il giaciglio in subbuglio, con i pochi averi e il portafoglio aperto insieme al marsupio”; ha raccontato la ragazza in lacrime.

Gli investigatori hanno acquisito tutte le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza del Piazzale e delle zone limitrofe; le indagini per trovare i responsabili dell’efferato delitto sono ancora in corso.

Si indaga per omicidio quindi; Aldo non è morto per una caduta, non era alterato da sostanze alcoliche, né da stupefacenti, di cui non faceva uso; il Procuratore aggiunto Ennio Petrigni e il sostituto Daniele Sansone, hanno disposto l’autopsia per stabilire le cause del decesso.

Abdellah aveva vissuto un Puglia, nel Lazio e nel Nord dell’Italia, ma poi aveva scelto Palermo per il suo clima mite; mite come la sua indole: “Aldo era un uomo buono era ben voluto da tutti e in tanti lo assistevano e lo accudivano. Non avrebbe mai fatto male a nessuno. Un uomo educato, sempre ben disposto e cordiale”, ha dichiarato un passante.

Il clochard aveva scelto la zona di Piazzale Ungheria, in quanto più defilata e lontana dagli altri “senza fissa dimora”, che a Palermo sono più di un centinaio.

Il suo gatto Helios, gli è rimasto vicino a vegliarlo fino all’ultimo, poi è stato affidato ad una famiglia che se ne prenderà cura.

Giuseppe Li Vigni, dell’Associazione Onlus “gli Angeli della Notte”, che portano pasti caldi e coperte a chi vive per strada, ha affermato: “Una notizia terribile. Se sarà accertato che Aldo è stato vittima di un’aggressione, ci troveremo di fronte all’ennesimo caso di intolleranza verso i più deboli sfociato in una violenza inaudita. Sarebbe gravissimo per una città che si descrive sempre come accogliente e tollerante.”

Il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha dichiarato: “La notizia è segno dell’imbarbarimento dei tempi; di una società dove la violenza gratuita si accanisce sui più deboli e indifesi, sugli ultimi fra gli ultimi. Aldo aveva scelto di vivere a Palermo e aveva scelto di vivere in strada, con grande dignità e con grande delicatezza, come hanno raccontato tutti coloro che lo hanno conosciuto. Anche per questo l’Amministrazione comunale ha avviato i contatti con le autorità francesi e sta verificando se proprio a Palermo si possa dare sepoltura a quello che era a tutti gli effetti un nostro concittadino.”

Oggi una delegazione del sindacato degli inquilini e assegnatari di casa “Sunia” Associazione per la difesa di consumatori ed utenti, hanno deposto una corona di fiori sotto i portici di Piazzale Ungheria, dove Aldo ha trovato la morte, e nello stesso luogo è stata anche organizzata una conferenza stampa, per denunciare l’assenza di adeguati interventi pubblici.

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