Giardinello (Palermo) – Ancora un femminicidio. Uccisa 30enne a coltellate dall’amante

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Ana Maria Lacramioara Di Piazza, una donna di 30 anni di origini romene residente a Giardinello, in provincia di Palermo, è stata uccisa con diverse coltellate.

La tragedia si è consumata ieri mattina ma è stata scoperta solo in serata. I carabinieri nel giro di poche ore hanno già individuato il presunto assassino. E’ stato fermato infatti un uomo di 51 anni, Antonino Borgia. Si tratta di un imprenditore di Partinico con il quale la vittima aveva una relazione. Borgia avrebbe ucciso l’amante, che minacciava di rivelare tutto alla moglie dell’imprenditore, dopo una richiesta di denaro. Il corpo della donna è stato ritrovato nelle campagne tra Balestrate e Partinico, lungo la statale 113.

Femminicidi in aumento, nel 2018 sono stati 142

In Sicilia è dunque andato in scena l’ennesimo femminicidio, fenomeno in drammatico aumento: secondo l’Eures, infatti, nel 2018 in Italia sono state uccise 142 donne, il numero più alto mai censito da quando si effettuano le rilevazioni di questo tipo. A rendere questi dati ancora più drammatici il fatto che ad aumentare nel 2018 sono stati soprattutto i femminicidi commessi in un contesto familiare e affettivo con un +6,3% rispetto all’anno precedente, da 112 a 119. In casa infatti si è consumato in generale l’85,1% dei delitti con vittime femminili.

Sempre più spesso a uccidere è proprio il partner. L’anno scorso 78 vittime, pari al 65,6% del totale, hanno trovato la morte all’interno della coppia, di queste  il 75,6% erano ancora conviventi mentre il 24,4% sono state uccise da un ex partner mentre diminuiscono gli omicidi maturati negli ambiti “di prossimità” come  le donne assassinate da conoscenti, in ambito lavorativo o di vicinato. Gelosia e possesso sono ancora i moventi principali dietro i delitti (32,8%), mentre più marginali le liti e i dissapori. Sono in costante aumento le violenze sessuali denunciate, che raggiungono nel 2018 le 4.886 unità, con una crescita del 5,4% sul 2017.

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