Palazzo Maffei è lo sfondo dell’installazione AMYGDALA .n.

Fasci di luce e suoni accarezzano la facciata di Palazzo Maffei Casa Museo, interpretando e disegnando una mappa emotiva di quello che si sta vivendo nel mondo, in un dialogo con Verona

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Palazzo Maffei
Palazzo Maffei a Verona

La facciata di Palazzo Maffei Casa Museo e la scenografia di Piazza delle Erbe sono protagoniste del tributo a Verona che Pasqua Vini ha commissionato a Fuse: AMYGDALA .n. Un’installazione artistica che registra la temperatura emotiva del mondo attraverso l’analisi di ciò che accade sui social media e trasforma il flusso di dati in un’opera. Le emozioni sono il motore che alimenta l’installazione e allo stesso tempo motore della vita.


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Cosa unisce l’installazione a Palazzo Maffei e la produzione dell’azienda Pasqua Vini?

Ogni progetto della cantina, ogni bottiglia, dischiude emozioni, ogni bicchiere di vino le sollecita, soprattutto quando si ha la possibilità di condividerle. Pasqua Vini continua a esprimere la propria creatività anche attraverso il dialogo coi nuovi interpreti dell’arte contemporanea. Quindi, in occasione di Vinitaly, rende omaggio al capoluogo scaligero attraverso l’installazione artistica site-specific AMYGDALA .n. dal 10 all’11 aprile a Palazzo Maffei Casa Museo. Con la direzione creativa di Fuse e la curatela di Reasoned Art l’opera, oltre ad essere un tributo a Verona, apre un una finestra sul mondo.

Pasqua vigneti e cantine

L’impresa vinicola veronese, di proprietà della famiglia Pasqua, è fondata nel 1925 e riconosciuta produttrice e ambasciatrice di prestigiosi vini veneti. Ambizione dell’azienda è portare nel futuro, con codici stilistici rinnovati, tutta l’esperienza vitivinicola consolidata in 100 anni di storia. Oggi, accanto al Presidente Umberto, lavorano i figli Riccardo, Amministratore delegato, e Alessandro, Presidente di Pasqua USA. Con la presentazione del manifesto Pasqua House of the Unconventional, vuole essere un laboratorio di ricerca, uno spazio di confronto, dove la qualità e la creatività sono protagoniste.

Fuse

Fuse è uno studio d’arte multidisciplinare fondato nel 2007 che esplora le possibilità espressive date dall’uso creativo delle tecnologie digitali. Interpreta la complessità dei fenomeni umani, sociali e naturali. Sin dalle origini, la ricerca dello studio ha avuto l’obiettivo primario di creare installazioni e performance multimediali, realizzate esplorando i confini tra diverse discipline. Le opere nascono dalla ricerca di nuove connessioni tra luce, spazio, suono e movimento. Diretto dai fondatori Luca Camellini e Mattia Carretti, nel corso degli anni si è evoluto, tendendo verso un approccio sempre più olistico alla creazione di nuovi progetti. Fuse lega da sempre il proprio sviluppo alla comunità in cui opera sostenendo, promuovendo e ideando progetti che promuovono la cultura. Dal 2016 co-produce il festival di musica elettronica e arti digitali NODE. Nel corso degli anni ha presentato le sue opere e produzioni a livello internazionale, in istituzioni d’arte e festival.

Reasoned Art

Una galleria italiana dedicata alla crypto arte, ovvero arte digitale certificata e venduta tramite la tecnologia blockchain e NFT. Creare un ponte tra il mondo dell’arte tradizionale e l’emergente ecosistema della criptoarte, adottando un approccio onlife che combina tradizione e innovazione. Reasoned Art seleziona i migliori artisti digitali del panorama nazionale e internazionale, organizza e cura mostre per dare valore alle loro creazioni. Inoltre gestisce il processo di vendita sul mercato primario e secondario attraverso la propria piattaforma.

Palazzo Maffei Casa Museo

La Casa Museo offre al visitatore un percorso espositivo dalla “doppia anima”, antica e moderna. Consersa una raccolta d’arte di straordinario interesse, frutto di oltre cinquant’anni di passione collezionistica di Luigi Carlon, e l’atmosfera di uno dei più scenografici edifici seicenteschi di Verona. La proposta di visita è sorprendente, con oltre 500 opere, dall’arte
greco-romana alla contemporaneità, fra dipinti, sculture e un’importante selezione di oggetti d’arte applicata. Ci sono: mobili d’epoca e di design, vetri antichi, ceramiche rinascimentali e maioliche sei-settecentesche. Sono in mostra poi argenti, avori, manufatti lignei, pezzi d’arte orientale, rari volumi allestiti in 27 sale. Tra i grandi artisti esposti: Picasso, Magritte, Warhol, Kandinsky, Ernst, Duchamp, Van Wittel, Canova, de Chirico, Zenone Veronese, Balla, Boccioni, Altichiero, Mantegna, Turchi,
Morandi, Fontana, Burri, Cattelan e molti altri

Pasqua Vini e l’arte

L’ambizioso progetto artistico testimonia ancora una volta la volontà della cantina veronese di porsi un laboratorio di ricerca, dove la qualità e la creatività sono protagoniste. La tagline Pasqua, House of the Unconventional, incarna lo spirito audace, la tensione all’innovazione e la curiosità verso il mondo, valori che ispirano la visione e l’agire quotidiano dell’azienda.
Spiega Riccardo Pasqua, Amministratore delegato della cantina. “Quello tra vino e arte è un connubio che crediamo potente, quando si esprime in collaborazioni di valore. Da cinque anni lo esploriamo con i nostri progetti: abbiamo un dialogo aperto con gli artisti con cui collaboriamo, che ogni volta ci arricchiscono con la loro visione e sensibilità. AMYGDALA .n rappresenta per noi un’opera dal forte valore simbolico e artistico che traduce in maniera innovativa valori importanti per la nostra cantina. Crediamo in sperimentazione, condivisione e dialogo che pensiamo siano strumento per connettere le
persone, mettendo ancora più in relazione la città con il mondo, a maggior ragione a Vinitaly”.

Un omaggio a Verona

Il Responsabile di Pasqua vini parla delle collaborazioni attivate. “Siamo orgogliosi del risultato finale, un autentico
omaggio alla città di Verona, frutto della sinergia straordinaria con gli attori con cui abbiamo collaborato. Il nostro grazie va quindi a Fuse, Reasoned Art, Palazzo Maffei Casa Museo, Vinitaly, ma anche alle istituzioni cittadine, con le autorizzazioni concesse da Comune e Soprintendenza”. Mattia Carretti, Co-founder e Direttore di Fuse commenta la partecipazione all’iniziativa. “Fin da subito abbiamo trovato sintonia rispetto al progetto perché è importante cavalcare l’occasione per presentare un’opera che stimolasse nelle persone un senso di empatia collettiva. Pasqua Vini ci ha sempre appoggiato e riteniamo di grande valore l’impegno dell’azienda verso l’arte e la particolare attenzione nel trovare nuovi modi per portare valore alla comunità”. Per l’installazione si ringrazia: Bellwood, Luxury Eyewear Outlet e ottod’Ame. L’installazione sarà attiva dalle 21 alle 24.

AMYGDALA .n

L’installazione, per dimensioni e caratteristiche, è visibile da tutto il pubblico in Piazza delle Erbe. Nel linguaggio scientifico, l’amigdala identifica l’area del cervello che permette all’uomo di percepire e elaborare le proprie emozioni. Quindi è il nome scelto da Fuse per l’opera che reagisce in modi diversi agli stimoli. Nell’era digitale, lo spazio dematerializzato dei social è un serbatoio di emozioni, un archivio di pensieri esplorabile attraverso i Big Data che registrano ciò che è immesso in rete. L’encefalo ascolta i pensieri condivisi, ne rielabora i sentimenti e li manifesta attraverso la luce e il suono.

L’installazione

I realizzatori trasformano il flusso di dati in un’opera che è linguaggio estetico, strumento analitico e dispositivo di misurazione visuale della temperatura emotiva del mondo. Il lavoro è la rappresentazione dello stato d’animo del più ampio campione umano possibile, quasi un unico organismo vivente in continuo sviluppo. Con un ritmo di circa 30 tweet al secondo, un dispositivo di analisi testuale elabora parole raccolte all’interno di un dizionario di oltre 5.000 vocaboli. Quindi suddivide le emozioni in sei tipologie differenti: felicità, tristezza, disgusto, paura, sorpresa e rabbia. Il risultato finale è la generazione di una creazione audiovisiva che raccoglie e interpreta i contenuti condivisi in rete dagli utenti, attraverso un algoritmo di Sentiment Analysis.

La fruizione dei dati

AMYGDALA .n si presenta, dunque, come una riflessione sulle possibilità e, allo stesso tempo, sui rischi che scaturiscono dalla creazione di un flusso costante di informazioni. Chiunque può fruire dei dati con una costante connessione della rete. L’installazione è una reinterpretazione del progetto originale che è presentato per la prima volta nel 2016 alla mostra FLUX-UX a CUBO (Bologna, IT). Poi è in esposizione a Artechouse (Washington DC, US) e Georgia Tech Arts (Atlanta, US).

L’opera a Palazzo Maffei

Il lavoro prende la forma di una proiezione artistica luminosa, per la prima volta codificata in forma di video mapping. Fasci di luce e suoni accarezzano e valorizzano la facciata in tutto il suo splendore fatto di bassorilievi e fregi. Il bagliore dell’installazione diventa per gli artisti un veicolo fluido e virtuale, in cui le emozioni sono sciolte. Per il progetto, Fuse ha
scelto Palazzo Maffei Casa Museo poiché affascinato dal valore culturale e artistico del luogo e della collezione che custodisce. Si è lasciato ispirare dal dialogo tra antico e moderno che caratterizza il percorso di visita del sito museale. I creativi sono rimasti conquistati dalla specificità del Palazzo. Un unicum architettonico nel tessuto edilizio pubblico e privato della
città che rappresenta la più straordinaria manifestazione del gusto seicentesco in ambito veronese. Quindi un elemento di rottura rispetto alla lenta evoluzione dello stile architettonico che interessò l’edilizia locale tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento.