L’ottocentesco Palazzo Donnaregina ospita il Madre: museo d’arte contemporanea Donnaregina.

Il Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina si trova nel cuore storico di Napoli, sulla “via dei Musei” a pochi metri dal Duomo: dal Museo Archeologico Nazionale e dall’Accademia di Belle Arti dove si sviluppa l’antico quartiere di San Lorenzo.

Madre, museo d'arte contemporanea
Madre, museo d’arte contemporanea

Il nome del museo nasce dall’edificio che lo ospita, il Palazzo Donnaregina appunto. Tale nome, come tutta l’area in cui sorge, deriva dal Monastero di S. Maria Donnaregina. E’ stato fondato dagli Svevi nel XIII secolo è stato poi ampliato e ricostruito nel 1325 dalla Regina Maria d’Ungheria, moglie di Carlo II d’Angiò. Dell’antico convento rimangono oggi solo la chiesa omonima, che si affaccia su piazza Donnaregina, costruita in epoca barocca e la chiesa trecentesca di Donnaregina “vecchia”, in stile gotico, che ha ospitato mostre ed eventi speciali organizzati dal Madre.

Risalente al XIX secolo, l’edificio è uno splendido esempio di stratificazione storica, tipica di tutto il centro antico di Napoli. A metà dell’Ottocento l’edificio è stato acquistato dal Banco di Napoli e adibito a sede del Banco dei Pegni. Tra il 1845 e il 1872 venne ampliato con l’aggiunta di due ali e la sistemazione della parte frontale su via Settembrini.

Mimmo Paladino, Senza titolo; 2006
Mimmo Paladino, Senza titolo; 2006

Nel 2005 è stato acquistato dalla Regione Campania per essere destinato a museo per l’arte contemporanea. La Fondazione Donnaregina ha ottenuto il comodato d’uso gratuito e di servizio. Perciò l’architetto portoghese
Álvaro Siza Vieira, in collaborazione con lo Studio DAZ-Dumontet Antonini Zaske architetti associati di Napoli, ha restaurato il palazzo adibendolo a museo. Oltre alla parte espositiva, sono stati realizzati una biblioteca, una mediateca e un’area bookshop e caffetteria.

Il 10 giugno 2005 il Madre è stato inaugurato e tra il 2005 ed il 2006 l’intero edificio è stato completato. Sono state aperte al pubblico le sale del secondo piano e quelle del terzo piano destinate alle esposizioni temporanee.

Bianco-Valente, Il mare non bagna Napoli; 2015
Bianco-Valente, Il mare non bagna Napoli; 2015

Ad oggi, al Madre, sono in programma quattro eventi. Coreografia per una mostra. Il programma performativo. Dal 14 dicembre 2018 e ancora in corso. Con oltre centosessanta opere e inedite azioni coreografiche la mostra racconta le performance fotografiche di Robert Mapplethorpe. Bruno Munari. I colori della luce. Dal 30 novembre 2018 al 20 marzo 2019.
L’esposizione analizza un aspetto in particolare e uno specifico corpo di lavori dell’artista: le Proiezioni a luce fissa e le Proiezioni a luce polarizzata. Realizzate negli anni Cinquanta del secolo scorso, con esse l’artista porta a compimento la sua ricerca volta a conquistare una nuova spazialità.

Robert Mapplethorpe Foundation, Philip, 1979
Robert Mapplethorpe Foundation, Philip, 1979

Arrevuoto. Le audizioni. Il 28 gennaio 2019 dalle ore 15 alle 18. Sala delle Colonne, primo piano. Si terranno le audizioni per il workshop teatrale prodotto dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee nell’ambito di Io sono Felice!. Si ricercano ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni, con la passione per la recitazione anche alla prima esperienza teatrale. Francesca Bartellini. Madre. Il 26 gennaio 2019 alle ore 18.30. L’attrice, regista e scrittrice porta al Madre, in anteprima nazionale, il suo ultimo spettacolo/performance.

Infine, il 26 e 27 gennaio è possibile visitare il Madre. Sabato 26 gennaio, alle ore 11.00: Coreografia per una mostra. Visita guidata alla mostra di Robert Mapplethorpe. Domenica 27 gennaio, alle ore 17.00 Indovina chi. Visita e gioco per appassionati d’arte.

 

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