Palamara espulso dalla magistratura: “Pago io per tutti”

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Fatti di una gravità inaudita“. Dopo la riunione del Csm in Camera di Consiglio durata oltre tre ore, i giudici hanno dato il verdetto finale. Palamara radiato dalla magistratura. Per lui la pena più severa e massima. E’ il primo ex consigliere del Csm ed ex presidente dell’associazione magistrati ad essere rimosso dall’ordine giudiziario.

La difesa aveva chiesto l’assoluzione o al più due anni di sospensione, in attesa del processo di Perugia in cui Palamara è imputato di corruzione. La decisione della sentenza, come ha sottolineato l’avvocato difensore, consigliere di Cassazione Stefano Guizzi, “non è una sentenza politica, ma nel merito dei fatti”. E aggiunto: “massimo rispetto per la decisione“. Palamara era in aula e non ha lasciato dichiarazioni.

“Rimozione dall’ordine giudiziario”

Nel dispositivo di condanna si fa riferimento alla “rimozione dell’ordine giudiziario”, dichiarando l’ex pm di Roma “responsabile di tutti gli illeciti”.

La vicenda oggetto del processo

La vicenda al centro del processo è la riunione notturna del 9 maggio 2019 presso l’hotel Champagne. Secondo l’accusa in quell’occasione Palamara avrebbero discusso sulle future nomine ai vertici delle procure. Insieme a lui anche cinque consiglieri del Csm, che al momento risultano sotto processo.

Palamara: “Porto e porterò la toga nel cuore”

“Porto e porterò sempre la toga nel cuore”, ha detto Luca Palamara in conferenza stampa. “Consapevole di aver pagato per tutti”, ha aggiunto. “Non ho mai barattato la mia funzione per fare un favore al politico di turno. Non ho mai fatto accordi con nessun parlamentare perchè un ipotetico procuratore della Repubblica potesse accomodare qualche processo”.

Sallusti: “Se Palamara è da radiazione, è da radiazione la magistratura degli ultimi 20 anni”

“Se Palamara è da radiazione, è da radiazione la magistratura degli ultimi 20 anni”, commenta l’ex magistrato Sallusti, intervistato per Libero. Sul caso Palamara si apre un gran caos, tra chi avrebbe voluto maggiore chiarezza da parte del Csm in merito alla questione, che è stata chiusa con la radiazione. Nicola Porro nel suo editoriale intitola “Il Csm fa fuori Palamara, ma la giustizia resta malata”. La decisione è stata presa. Palamara è fuori definitamente dalla magistratura.

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