Pala Montefeltro di Piero della Francesca torna a Urbino

Ricollocata la replica del capolavoro nella Chiesa di San Bernardino per le celebrazioni dei 600 anni dalla nascita di Federico da Montefeltro.

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Pala Montefeltro
Pala Montefeltro di Piero della Francesca

Signore, condottiero e umanista, Federico (1422 – 1482) rese Urbino la culla e il centro del Rinascimento. Nel 2022 si ricorda il seicentenario della nascita del Duca e il Comitato nazionale per le celebrazioni ha organizzato un ricco programma di appuntamenti. Gli enti capofila sono i Comuni di Urbino e Gubbio. Tra le iniziative si segnala una grande novità: il collocamento della replica della Pala Montefeltro di Piero della Francesca nella Chiesa di San Bernardino. Si tratta del luogo dove riposano le spoglie del nobile e del figlio Guidobaldo, restaurata per l’anniversario.


12 ottobre 1492 muore Piero della Francesca


A chi era affidato il compito di realizzare la copia della Pala Montefeltro?

Un’operazione eccezionale resa possibile grazie alla replica in scala 1:1 realizzata da Haltadefinizione, tech company del gruppo Franco Cosimo Panini Editore. Una realtà specializzata nella digitalizzazione e riproduzione di opere d’arte. Nel 1811, la Madonna col Bambino e santi, angeli e Federico da Montefeltro, chiamata anche Pala di San Bernardino o Pala Montefeltro venne requisita dalle truppe francesi inviate da Napoleone. Al tempo Piero della Francesca non godeva di grande ammirazione perché non rispecchiava il gusto artistico dell’imperatore. Il capolavoro, invece di partire per la Francia fu inviato alla Pinacoteca di Brera e entrò così a far parte della collezione milanese.

Il lavoro di Haltadefinizione

La digitalizzazione in gigapixel permette di ottenere esemplari a elevata risoluzione dei dipinti. Il frutto dell’applicazione della tecnologia sono immagini dettagliatissime formate da miliardi di pixel che consentono di indagare e ricreare l’opera nei più piccoli dettagli. Con le più moderne tecniche fotografiche è possibile replicare un dipinto e collocarne la copia la dov’era commissionato, pensato o anche solo immaginato. Una straordinaria opportunità che solo una copia può offrire, per dare vita a progetti di valorizzazione unici che non sarebbero ideabili altrimenti.

Un’iniziativa per i 600 anni dalla nascita di Federico da Montefeltro

Il collocamento della replica della Pala Montefeltro nel mausoleo si inserisce pienamente nelle iniziative per la promozione dei territori del Duca di Urbino. Nell’opera è ritratto in una delle rappresentazioni più iconiche. La riproduzione del capolavoro restituisce con fedeltà sia i colori che la superficie dell’opera, rendendo ben visibili la forma e le pennellate. Luca Ponzio, amministratore delegato di Haltadefinizione commenta così il lavoro. “La tecnologia permette di replicare fedelmente un’opera d’arte e restituirla al luogo d’origine, sperimentando nuovi approcci per la valorizzazione e la divulgazione dell’arte. Il ricollocamento della pala di Piero della Francesca, artista legato alla corte di Urbino e al Duca di Montefeltro, riempie un vuoto. Restituisce quindi alla comunità un’opera custodita altrove”.

Immagine da cartella stampa.