Pakistan, bomba esplode nel parcheggio di un hotel: 4 morti e 13 feriti

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Una bomba posizionata in un automobile ha messo a ferro e fuoco il parcheggio di un hotel di lusso a Quetta, Pakistan, uccidendo quattro persone e ferendone una dozzina. L’esplosione, secondo alcuni testimoni, sarebbe stata un tentativo di atto terroristico contro l’ambasciatore cinese Nong Rong, presente nell’hotel. Il diplomatico, come ha confermato il ministro dell’Interno provinciale Ziullah Lung, non ha subito danni fisici.

L’ipotesi di attacco contro l’inviato cinese è stata poi confermata anche dal ministro dell’Interno Ahmed, che ha definito il tutto come “un atto terroristico“. Ma per quale motivo si sarebbe costruito questo attentato? Probabilmente dietro questo attacco ci sono i movimenti separatisti del Balochistan, regione a confine con l’Afghanistan, che chiedono al governo centrale del Pakistan di concludere le collaborazioni commerciali coi cinesi.

Bomba in Pakistan, cosa sappiamo di questa esplosione?

Seguendo le prime indiscrezioni, dietro i motivi di tale atto ci sarebbe la presenza dell’ambasciatore cinese. Quetta, infatti, è una delle città più importanti del Balochstan e base strategica del Tehrik e Taliban Pakistan. Questa regione è particolare perchè ospita diversi estremisti islamici, legati ai Talebani, che da anni rivendicano una scissione con il Pakistan e riluttano la collaborazione strutturale con i cinesi. Ecco dunque che dietro a questo tentativo di attentato, ci sarebbe la presenza dei movimenti scissionisti del Balochistan. A conferma di questo ci viene incontro il portavoce del TTP. Alla Reuters, ha detto infatti che “si è trattato di un attacco suicida in cui il nostro attentatore suicida ha usato la sua auto piena di esplosivo nell’hotel“.


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