Pakistan, arrestato leader del partito TLP: è accusato di blasfemia

0
229

Non si fermano le proteste in Pakistan dopo che un leader di estrema destra, Saad Rizvi, è stato arrestato per una presunta accusa di blasfemia. I tumulti hanno sconquassato parecchie città, da Karachi fino a Lahore e Rawalpindi. Saad Rizvi è il leader del Tehreek-e-Labbaik Pakistan ed è figlio del leader musulmano Khadim Hussain Rizvi, il fondatore del movimento, noto per i suoi accesi discorsi sulla questione della blasfemia.

La blasfemia in Pakistan è considerata un reato gravissimo, coperto dall’articolo 295c del codice penale. Chi pecca, e quindi viola la legge della sharia, in casi estremi affronta la pena capitale.

Blasfemia in Pakistan, proteste e scontri in diverse città: cosa succede?

I manifestanti, in difesa del leader musulmano, hanno protestato in numerose città, provocando la risposta della polizia e l’utilizzo di lacrimogeni ed idranti. Lunedì le autorità hanno chiuso le autostrade per evitare l’afflusso di manifestanti. Ma la foga si è riversata comunque creando confusione e panico. I media locali hanno riportato anche delle morti in seguito ai massicci scontri tra polizia e manifestanti, due dei quali sarebbero venuti in una baruffa notturna.

Non è la prima volta che in Pakistan si creano tensioni per la questione legata alla blasfemia. Un incidente simile è avvenuto il 24 marzo, quando uno studioso di religione sciita è stato assassinato nella città di Jhang dopo essere stato accusato di blasfemia. Lo scorso 10 aprile invece a Faisalabad, città del Punjab pakistano, due suore sono state arrestate con l’accusa di vilipendio del Corano. Le due avevano rimosso e strappato da un armadio un adesivo contenente una frase del libro sacro dei musulmani.


Pakistan: aperta la prima madrasa per transgender

Pakistan, autorità bloccano l’applicazione TikTok

Commenti