Padre Zanotelli: “politica della Lamorgese è micidiale”

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Padre Zanotelli

Il tema dei migranti è tornato in questi giorni nuovamente alla ribalta. Sull’accoglienza le parole più profonde le ha pronunciate Padre Zanotelli. Il missionario comboniano che ha annunciato un nuovo ‘digiuno di giustizia’. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Cosa contesta padre Zanotelli?

Padre Zanotelli, da sempre in prima linea a dar la voce a chi non ha più voce, ha rilanciato la questione contro le politiche migratorie del nuovo governo e dell’Unione Europea. Annunciando un sit in, davanti a Montecitorio, dalle 15 alle 18, il prossimo 7 Aprile. In un’intervista dichiara: “Le politiche migratorie del governo attuale sono sempre più pesanti. Draghi appoggia con fermezza l’agenzia europea Frontex che ha il compito di pattugliare i confini europei. Quest’anno spenderà oltre un miliardo di euro! Ma non muove un dito per salvare vite umane nel Mediterraneo. “Non possiamo accettare, sottolinea ancora padre Alex, un’Italia che faccia il lavoro sporco per l’Europa la cui politica migratoria è sempre più chiara: non vuole migranti”.


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La politica del nuovo governo è micidiale

Considerando che nei primi 3 mesi dell’anno sono state inghiottite dal mare dai 640 ai 1200 migranti, padre Zanotelli denuncia il ruolo dell’Italia. Che tramite l’UE, continua a sostenere e a finanziare la Libia. Affinchè intercetti in mare i rifugiati e li riporti nei lager libici. E considera: “micidiale la politica della Ministra degli Interni, Lamorgese, che trattiene nei porti italiani, per banalità burocratiche, le navi delle Ong”. E dice: “Ora le navi salva-vite sono anche trattenute nei porti italiani per la quarantena. Disposizioni sanitarie che però non vengono applicate alle navi commerciali”. Poi aggiunge “Questa è una politica razzista e xenofoba che il governo porta avanti in nome della Ue per costruire il grande muro attorno allEuropa per salvarci dagli invasori”.” Sicuramente il naufragio dei migranti, dei poveri, dei disperati, è anche il naufragio dell’Europa. E dei suoi ideali di essere la ‘patria dei diritti umani’.


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