Padova, candidata all’Unesco con i siti della Urbs Picta

0
1299

Padova ha candidato altri siti alla lista del patrimonio mondiale UNESCO 2020. L’iscrizione dei luoghi d’impatto culturale facenti parte del progetto di candidatura Padova Urbs Picta vede protagonisti gli edifici di culto e cittadini rappresentanti della storia di Padova e della sua arte. Il filo rosso che attraversa i capisaldi dell’identità patavina e che costituiscono non solo per la città ma per il mondo intero un magnifico esempio artistico, quali la Cappella degli Scrovegni, la Chiesa degli Eremitani, poi il Palazzo della Ragione, il Battistero del Duomo, la Cappella della Reggia Carrarese per la sezione Piazze, la Cittadella Antoniana con la Basilica del Santo e l’Oratorio di San Giorgio e ancora l’Oratorio di San Michele, sono i cicli pittorici che è possibile visitare in questi unici e magnifici esempi di storia artistica e culturale.

Il Collettivo Pictor di Padova, una realtà per giovani artisti emergenti

Importante, per il programma Padova Urbs Picta, è la figura di Giotto, che per l’innovazione impartita all’arte trecentesca che è possibile ammirare sparsa nei luoghi principali di Padova e per l’Italia, il cui ammirevole esempio si trova nella Cappella degli Scrovegni, è stata molto importante per la candidatura del patrimonio patavino. Qualora il circuito artistico, splendido esempio di pittura antica, venisse riconosciuto patrimonio dell’umanità entrerebbe di diritto nel catalogo del World Heritage in cui per la città, già dal 1997, è stato inserito l’Orto Botanico Cittadino, fondato nel 1545 ed entrato nella lista dell’UNESCO in quanto riconosciuto importante fulcro di scambi internazionali e fondamentale centro culturale e scientifico, le cui lodi non a caso vengono intessute da Goethe nel suo Viaggio in Italia.

La candidatura, proposta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), dalla Regione del Veneto unitamente alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, dal Comune, dalla Diocesi, dall’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere e Arti, dalla Veneranda Arca di Sant’Antonio e dall’Università degli Studi della città, il 24 gennaio ha ricevuto il via libera dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO presieduta da Franco Bernabè, una procedura lunga e complessa avviata dal 2004. Dopo la positiva valutazione del soprintendente della Commissione rispetto alla candidatura padovana, l’ambasciatore italiano Massimo Riccardo ha consegnato il dossier e il piano di gestione del patrimonio in lingua inglese Padova Urbs Picta. Giotto’s Scrovegni Chapel and Padua’s fourteenth-century fresco cycles (Padova Urbs Picta. La Cappella degli Scrovegni di Giotto e i cicli di affreschi del XIV secolo di Padova) ad un comitato speciale di Parigi del World Heritage Centre. Nel dossier è illustrato nel dettaglio come l’eccezionale valore universale degli affreschi trecenteschi padovani sia il valore aggiunto della città, espressione della sua particolarità e unicità nel mondo intero, identità locale e italiana il cui più grande esponente artistico, Giotto, è da tutti considerato uno dei più importanti rivoluzionari dell’arte pittorica non solo nel nostro Paese ma a livello universale, la figura del quale si fa coincidere con uno dei maggiori grandi maestri del suo tempo, precursore dell’arte moderna.

Nel documento tecnico, inoltre, si fa presente come sarà l’amministrazione dei siti a livello programmatico, economico e finanziario, turistico, e in termini di pubblicità e valorizzazione. Solo dal 1 febbraio è iniziato il minuzioso percorso di analisi attuato da trenta specialisti internazionali nel settore culturale, storico e artistico il cui lavoro è particolarmente preciso e attento su ogni elemento da prendere in considerazione per l’effettiva entrata di Padova Urbs Picta nel patrimonio UNESCO con lo scopo della salvaguardia della bellezza patavina. Ad un esperto valutatore del gruppo della Commissione d’Inchiesta Icomos, l’ente indipendente di indagine preventiva delle candidature, è stato affidato il compito di condurre sopralluoghi nei siti candidati allo scopo di constatare l’effettiva veridicità di quanto è stato dichiarato dalle autorità e dagli enti italiani che hanno richiesto la presa visione del patrimonio. E’ Maurizio Di Stefano, per Icomos Italia, a condurre i controlli per UNESCO. Sulla candidatura e l’importanza che Padova Urbs Picta può avere per la città se venisse accolta nel patrimonio UNESCO, si espone il sindaco Sergio Giordani, esprimendo il pensiero anche dell’assessore alla cultura Andrea Colasio:

“Questo è uno straordinario risultato che premia non noi ma la città di Padova che si conferma una eccellenza a livello mondiale nel campo dell’arte e della cultura. E’ il frutto di un grande lavoro di squadra che adesso proseguirà, con ancora maggiore impegno e convinzione nella fase di valutazione da parte degli esperti internazionali. Siamo certi che la nostra candidatura ha tutte le carte in regola per superare anche questo giudizio. Sono felice per Padova, ma sono felice anche per il Veneto che vede confermata per quest’anno la candidatura di un’altra eccellenza della nostra terra, il Prosecco. La conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno di quanto il nostro Veneto sia una terra davvero unica e speciale”

La decisione finale verrà pronunciata non prima del luglio 2020, solo allora il ministero e i cittadini padovani conosceranno le sorti del patrimonio, se cioè le inestimabili opere della Padova Urbs Picta saranno state accettate dall’UNESCO e potranno inserirsi nella lista del patrimonio artistico mondiale. Nel frattempo la città, orgogliosa delle proprie realtà culturali, continua a tenere aperte al pubblico tutti i patrimoni candidati, valorizzati ancor più grazie ad una politica di sensibilizzazione artistica attenta alle esigenze del cittadino, del turista e dell’identità del luogo. Per i visitatori sarà possibile con un biglietto unico esplorare alcuni dei tesori del circuito Padova Urbs Picta, sarà anche possibile trascorrere intensi momenti culturali grazie ai percorsi guidati che seguono gli itinerari dei siti candidati.

Commenti