E’ di qualche giorno fa l’annuncio del ministro leghista Massimo Bitonci (sottosegretario al ministero Economia e Finanze), che parla dell’arrivo di un nuovo provvedimento fiscale dedicato alle imprese indebitate con la Pubblica Amministrazione. E’ previsto che la cosiddetta pace fiscale 2 venga introdotta con un apposito decreto insieme alla legge di bilancio la cui approvazione è prevista per Settembre-Ottobre. Il ministro Bitonci si dice fiducioso che questa manovra riuscirà a dare un ulteriore respiro di sollievo alle casse dello stato, considerando già un grande risultato la precedente manovra ‘rottamazione-ter’, misura alla quale è ancora possibile accedere fino al 31 Luglio 2019.

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Tuttavia dall’altra sponda del governo il Movimento 5 Stelle non sembra essere d’accordo, e Di Maio lo chiarisce con un post su Facebook: “Sulle tasse ieri ho sentito parlare di condoni. Il Movimento di condoni non ne fa e non ne farà mai e troviamo assurdo che, quando si parla di tasse, il primo pensiero di qualcuno sia fare dei regali ai grandi evasori.

La linea del ministro è chiara, ma che il Movimento non faccia condoni è un’affermazione un po’ azzardata dato che è già stato fatto il primo saldo e stralcio (‘rottamazione-ter’), introdotto proprio con il Decreto Crescita. Ancora scontri anche sulla ‘Flat Tax’ e il vicepremier Di Maio risponde così: “Sulla Flat Tax aspettiamo ancora le coperture. Non c’è un piano, ma per noi si fa. Basta che per farla non si aumenti l’Iva.

Ma vediamo meglio cos’è la ‘Pace fiscale 2‘ e quali sono i contenuti di questo provvedimento, che viene definito dallo stesso Bitonci un ‘pacchetto fiscale‘.


Pace fiscale 2: cos’è e quali sono i contenuti

Il pacchetto fiscale previsto dalla Lega prevede una serie di misure differenti che dovrebbero aiutare lo stato a recuperare quei debiti mai pagati e favorire il ritorno dei capitali dall’estero. Tutto ciò sul piano teorico, dato che ancora non è terminata la prima rottamazione e non sono ancora disponibili dati sufficienti per valutare l’efficacia della manovra.

Saldo e stralcio imprese

Con la precedente edizione del saldo e stralcio è stato permesso alle persone fisiche di saldare i propri debiti con il fisco, rottamazione che ha riguardato i cittadini con ISEE minore di 20.00€. Con la pace fiscale 2 è il turno delle imprese in difficoltà economica. La misura prevede il saldo del 16%, 20% o 35% del debito, e vengono così cancellate tutte le sanzioni compreso il debito originario. Per il momento non è previsto nessun indicatore che limiti l’accesso al condono come lo è stato l’ISEE per le persone fisiche.

Sanatoria delle liti con il fisco

Tale misura fiscale nasce con l’idea di risolvere le dispute giudiziarie fra imprese e pubblica amministrazione. La sanatoria delle liti fiscali prevede il pagamento di una quota del debito in base alla situazione processuale della disputa tra i due contendenti (imprese e PA). Per fare un esempio: nel caso in cui lo Stato abbia perso nei primi due gradi di giudizio l’impresa potrebbe pagare il 5% del debito dovuto e chiudere così la pratica. Viceversa, se fosse l’impresa a trovarsi in una situazione ‘perdente’ (supponiamo abbia perso nel primo grado di giudizio), allora essa dovrà risarcire lo Stato per una quota più elevato del debito, anche fino al 90%.

Ritorno dei capitali dall’estero

Una nuova dichiarazione integrativa che permetterebbe di far emergere i capitali portati illegalmente all’estero. La misura prevede il totale abbattimento delle sanzioni e degli interessi, oltre la possibilità di accedere a una tassazione con aliquota del 20% per chi decidesse di usufruire delle misura. L’accesso al provvedimento è possibile se e solo se i capitali non superano i 100.000€ e tali capitali non rappresentano più del 30% della ricchezza già dichiarata.

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