Ouattare annuncia ECO, la moneta che sostituirà il Franco CFA in Africa

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Il Franco CFA, la moneta dell’unione monetaria dell’Africa Occidentale (ECOWAS)e, cambierà a partire da luglio 2020 nome dopo gli ultimi accordi con Parigi riguardanti i legami finanziari con la Francia.

Ad annunciarlo in una conferenza stampa ad Abidjan in Costa d’Avorio Alassane Ouattare, presidente del paese insieme al primo ministro francese Emmanuel Macron.

La nuova denominazione prenderà il nome di ECO e secondo le decisioni rimarrà ancorata all’euro.

L’attuale moneta chiamata CFA é usata attualmente in quattordici paesi africani (Benin, Burkina Faso, Camerun, Ciad, Costa d’Avorio, Gabon, Gunea Bissau,Guinea Equitoriale, Mali, Niger, Nigeria, Repubblica Centrafricana, repubblica del Congo, Senegal, Togo) molti dei quali ex colonie francesi, coinvolgendo una popolazione di circa 150 milioni di persone con un prodotto interno lordo pari a 235 miliardi di dollari. A beneficiare della trasformazione dopo gli accordi con Parigi saranno solo otto delle quattordici nazioni, Benin, Burkina Faso, Guinea Bissau, Costa d’Avorio, Mali, Niger, Senegal e Togo.

Altra novità che riguarda gli accordi con Parigi é l’eliminazione della presenza di un rappresentante francese nel sindacato di amministrazione del sindacato valutario e la cancellazione dell’obbligo dei Paesi africani di mantenere il 50% delle loro riserve nel Tesoro francese.

Il franco CFA nacque il 26 dicembre 1945 e l’acronimo deriva dalla denominazione di origine “Colonie Francaises d’Afrique“ (in italiano traducibile con “Colonie Francesi in Africa”) per poi cambiare significato e diventando il corrispettivo nell’Africa occidentale di “Communauté Financiere Africaine“ (in italiano Comunità Finanziaria Africana) e nell’Africa centrale “Coopération Financière en Afrique Centrale” (cioè “Cooperazione finanziaria in Africa Centrale”).

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