La vittima era stata ferita allʼaddome con un cacciavite ieri, 28 maggio, dal padre 38enne della giovane. Lʼuomo, pregiudicato, aveva organizzato una spedizione punitiva: è stato arrestato per omicidio.

E’ morto dopo ore di agonia il 19enne egiziano ferito gravemente martedì durante una maxi-rissa davanti alla stazione Lido a Ostia. A scatenare le violenze sarebbero stati gli apprezzamenti rivolti dalla vittima a una 15enne.

Negli scontri il giovane era stato colpito all’addome con un cacciavite dal padre della ragazza, un 38enne con precedenti per droga, rapine ed estorsioni gregario del clan Spada, che ora dovrà rispondere di omicidio. Insieme a lui sono state arrestate altre persone coinvolte nella maxi-rissa, tra cui il fidanzato ecudoriano 36enne della 15enne e un amico romano del padre.

E’ stato il 38enne, informato dalla figlia, a organizzare la spedizione punitiva contro i due egiziani di 19 e 21 anni, che avevano espresso pesanti apprezzamenti nei confronti della giovane. L’uomo è figlio di un altro pregiudicato che fa parte della manovalanza del clan Spada, della cosiddetta “batteria delle rapine”. Coinvolti nella rissa altri due nordafricani, intervenuti per difendere i due amici: anche loro sono stati arrestati.

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