Ossa cave, l’opera prima di Michela Di Gregorio Zitella. Una raccolta di poesie e racconti brevi autentica, fluida, moderna.

Negli uccelli le ossa cave servono per essere leggeri, aerodinamici, per vincere la resistenza dell’aria. Le ossa cave permettono di affrontare condizioni anche importanti come il decollo, l’atterraggio, il volo. Così i pensieri di Michela Di Gregorio Zitella, che si ricompongono sotto il nome della raccolta “Ossa cave” (Edizioni Punto e a Capo Lab) sono pensieri leggeri ma non superficiali, pensieri profondi che si librano nell’aria. Come fanno dei pensieri profondi a decollare, a volare? Perché sono profondi ma non pesanti e basta un soffio di vento che viene dall’anima per farli volare.

L’autrice mette insieme poesie e racconti, una scelta che apparentemente potrebbe sembrare poco felice perchè mette insieme due generi diversi. In realtà, leggendo i pensieri di Michela ci si rende conto che la poesia non esclude il racconto, il racconto non può fare a meno della poesia e viceversa. E si legge in essi continuità, pur essendo probabilmente scritti in momenti diversi della sua vita. In essi non si legge frattura ma evoluzione in divenire.

Ossa cave contiene poesie musicali. Il suono dei versi è dolce, mellifluo e trasmette bene le emozioni. Una su tutte “Il soldatino di piombo” che offre una chiave di lettura inedita -e per certi versi ancora inesplorata – del famoso soldatino di Hans Christian Andersen.

I tre racconti brevi contenuti nella raccolta lasciano spazio alla descrizione e alla caratterizzazione fisica e psicologica dei personaggi:

“Mina era una ragazza che non dava problemi: i suoi occhi cerulei l’avrebbero portata lontano, insieme al suo ottimo andamento scolastico. Quindici anni sono pochi per sentirsi sconfitti dalla vita. Eppure Mina era una ragazza triste: mentre i suoi amici si innamoravano, scoprivano il sesso e la vita di coppia, i messaggi sui social network, il proprio orientamento sessuale, lei restava impassibile alle avances di chiunque, e ne riceveva davvero tante”.

La prosa è fluida e potrebbe essere accattivante anche per i giovani. Contiene molti riferimenti alla modernità e alla postmodernità. E’ immediato, ma non scontato, approcciarsi ad essi ripensando alla società liquida di Zygmunt Bauman: persi i riferimenti solidi si acuisce il disagio. E l’autrice esprime questo disagio postmoderno attraverso i suoi personaggi, pur ammantandoli con una speranza di felicità.

Michela Di Gregorio Zitella nasce il 5 ottobre 1994 a Sulmona. Vive a Raiano (AQ) e si diploma al Liceo Linguistico G.Vico di Sulmona. Si interessa di arte e musica. Ossa cave è la sua prima raccolta.

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