Ospedale Gaslini di Genova: una nuova speranza

Ecco una novità dal policlinico pediatrico genovese

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Durante gli ultimi mesi, abbiamo sentito molte notizie riguardanti il rischio maggiorato di contrarre il Covid-19 da parte dei pazienti immunodepressi; ebbene, arriva dall’Ospedale Gaslini di Genova uno spiraglio di speranza per quest’ultimi. Non si tratta naturalmente di una generalizzazione, bensì di uno studio ben preciso svolto dall’equipe di nefrologi dell’Istituto.

In primo piano: i nefrologi dell’Ospedale Gaslini di Genova

La ricerca, come detto in precedenza, è stata condotta dal team nefrologico del policlinico. Gli esperti hanno dimostrato per la prima volta a livello internazionale, che i giovani pazienti non hanno un rischio maggiore di contrarre il nuovo coronavirus, rispetto a un qualsiasi individuo in salute.

Nell’ultimo peridio, molte terapie immunosoppressive hanno dovuto necessariamente subire alcune modifiche o rettifiche. I nefrologi, hanno hanno tentato di comprendere se fosse il caso di fare lo stesso con i loro pazienti. Si tratta di persone perlopiù affette da glomerulopatie, sindrome nefrosica o soggetti trapiantati.

“Un effetto collaterale della pandemia COVID-19 è l’aver ridotto le cure dei pazienti con malattia immunologica ed autoimmune, nella convinzione che le stesse aumentassero il rischio e la severità dell’ infezione da SARS-Cov-2”, afferma il dottor Gian Marco Ghiggeri, primario del reparto.

Nefrologia Ospedale Gaslini di Genova

Come si è svolto lo studio?

Gli esperti hanno selezionato trecento bambini e giovani adulti, dei quali  159 trattati con anticorpi anti-CD20 per sindrome nefrosica dipendente ai farmaci, e 160 con trapianto renale trattati con immunodepressione standard al fine di prevenire il rigetto dell’organo trapiantato.


Come posso prenotare le prestazioni sanitarie al Gaslini


I nefrologi non hanno osservato alcun caso di Covid-19, neppure in sette pazienti conviventi con persone positive al virus.
“Lo studio permette di concludere che durante il periodo covid è possibile usare immunodepressioni importati, massicce, senza aumentare minimamente il rischio di contrarre il coronavirus. Si può ipotizzare che abbiano addirittura un ruolo protettivo. Tale dimostrazione, definita dalla stampa scientifica internazionale come eccellente, cambierà il destino terapeutico di molti pazienti che riprenderanno un adeguato trattamento, come la severità delle malattie di base richiede” conclude il Dottor Ghiggeri.

L’Ospedale Gaslini di Genova cura col cuore

Chi frequenta o ha frequentato l’istituto in passato, lo sa bene. Essere in cura al Gaslini, non significa solamente essere protetti da delle eccellenze del campo medico. Essi, oltre ad avere a cura il corpo fisico dei loro pazienti, dimostrano anche una smisurata umanità nei loro confronti, nonché in quelli dei familiari.

I pazienti del Gaslini hanno la fortuna di poter trovare all’interno dell’ospedale, una vera e propria famiglia, sempre pronta ad ascoltare e aiutare. E ricordiamoci che queste due ultime azioni, sono tra le più grandi manifestazioni d’amore dell’essere umano.


Ascoltare i bambini per preservarne la salute mentale e crescere adulti più forti


Una recente dimostrazione dell’umanità insita nel personale dell’Ospedale Gaslini di Genova, la possiamo ritrovare nella messa a punto di un ambulatorio tutto nuovo. Esso, si occupa dei bambini che sono andati incontro a difficoltà fisiche e-o psicologiche durante il lockdown.

Dobbiamo sempre tenere a mente che vivere, raramente è un compito semplice. Durante l’età più tenera, tutto sembra più facile; ma non mentiamo a noi stessi. Da adulti, sembra più facile. L’adulto spesso pensa all’infanzia come a quella fase che vorrebbe rivivere.
In realtà però, è proprio durante i primi anni di vita del bambino, che si gettano le basi per l’adulto del futuro: e cosa c’è di meglio, di avere a canto a sé qualcuno che ascolta e aiuta corpo, mente e cuore?

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