Oscar Wilde subisce l’accusa di omosessualità

L'inizio della fine del grande scrittore irlandese

0
275

Commediografo e scrittore di successo, esteta per antonomasia, Oscar Wilde subisce un duro attacco proprio il 5 aprile 1895.

L’accusa

Il suo enorme successo nell’Inghilterra vittoriana, ancora ancorata ad uno stile di vita tradizionale, e i suoi eccessi nella vita hanno fatto sì che l’attacco alla sua persona fosse esemplare.

L’accusa per omosessualità allo scrittore irlandese è stata definita come “la tragedia più orribile di tutta la storia della letteratura”.

Ciò che si contestava a Wilde, e per il quale subì un processo, fu il suo presunto amore nei confronti di un giovane dell’aristocrazia irlandese, Lord Arthur Douglas.

Pare che i due si conobbero nel 1891, anno della pubblicazione del celebre romanzo “Il ritratto di Dorian Gray”, suo grande successo e icona letteraria ancora oggi non solo per lo stile letterario, ma anche per la genialità dell’impostazione del romanzo.

Proprio questo incontro con il giovane Douglas pare far vivere un assunto di Oscar Wilde, secondo cui “la vita imita l’arte”.

Sembra, infatti, da quanto emerso nel processo, che l’attenzione dello scrittore per Bosie, come veniva identificato Arthur Douglas, rispecchiasse paradossalmente quella di Basil per Dorian del suo celebre romanzo.

Dietro a questo fatto si sono costruiti fiumi di parole, di allusioni, di certezze più o meno dimostrabili.

Sta di fatto che questo fu l’inizio della catastrofe per Oscar Wilde.

La moglie dello scrittore, Constance, e i figli, ripararono in Liguria. Infatti, non a caso lei è sepolta nel ramo inglese del Cimitero di Staglieno a Genova.

Il padre di Arthur Douglas, il marchese Queensberry, lo accusò di sodomia.


Ritratto di Oscar Wilde
Quelle visite di Oscar Wilde a Genova
IL FANTASMA DI CANTERVILLE DI OSCAR WILDE


Il processo e la condanna

Wilde reagì all’accusa del marchese con la querela, ma ciò peggiorò la sua posizione agli occhi della giustizia britannica.

Infatti, dopo due processi, Oscar Wilde fu condannato a due anni di lavori forzati nel duro carcere di Reading.

Qui maturò un’opera davvero profonda per contenuti e stati d’animo: “La ballata del carcere di Reading”.

La reazione del pubblico

Dopo la condanna l’immagine di Oscar Wilde agli occhi del pubblico, fino ad allora così apprezzata ed invidiata, cominciò ad offuscarsi.

Il suo nome fu tolto dai cartelloni pubblicitari, i suoi spettacoli teatrali furono sospesi in Inghilterra, Francia e Stati Uniti.

Naturalmente, Arthur Douglas, come nobile, fu tenuto al riparo dall’ondata di scandalo che colpì solo ed unicamente Oscar Wilde.

Anche se in un primo tempo tentò di difendere l’amico, successivamente lo accusò di aver avuto successo solo per aver trascorso un periodo in prigione e per aver scritto di argomenti considerati per l’epoca una sconcezza.

L’epilogo

Purtroppo da questo fatto gravissimo e dalla fama negativa che ne derivò da questo fatto, si scrisse la parola fine sull’immagine pubblica, ma anche sulla vita di Oscar Wilde.

Infatti, a soli 46 anni di età, lo scrittore morì a Parigi il 30 novembre 1900.

Commenti