In una situazione sociale caratterizzata da sempre più miopi,ipermetropi ed astigmatici ,moltissimi non sanno cosa sia l’ortottica o chi sia l’ortottista, lo specialista degli occhi. Oggi noi del PeriodicoDaily ve lo spieghiamo. Con l’aiuto e la spiegazione ,chiara e dettagliata, della Dott.ssa Giuditta Longo, capiremo dicosa si occupa questo professionista, apparentemente sconosciuto.

 La prima domanda che sorge spontanea, assecondando l’opinione comune, è : qual è , effettivamente, la differenza fra ottico, oculista ed ortottista?

La differenza è importante quanto caratterizzante. Tutti i tre mestierisi occupano di una cosa differente, benché l’ambito resti quello della vista.La figura dell’ottico è prettamente riconducibile a quella del commerciante, inquanto si occupa della semplice vendita di lenti ed ausili ottici: non è un medico, nè un professionista sanitario. L’oculista ,invece, è un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento medico e chirurgico di qualsiasi tipo di disturbo visivo. Infine l’ortottista si occupa della diagnosi e deltrattamento di disturbi specifici, quali lo strabismo e tutte le alterazioni dei movimenti oculari, sia nel bambino che nell’adulto.

Nella triade già elencata, cos’è ,nello specifico, l’ortottica?

 Qui è opportuno fare riferimento all’etimologia greca della parola stessa. Deriva da ”Orthos” (dritto) e ”Optikè” (visione): in breve,”visione dritta”. Dunque l’ortottica mira a correggere eventuali disallineamenti degli assi visivi: in pratica corregge lo strabismo. Tutto ciò attraverso mirati trattamenti.

Qual è il rapporto ,quindi, fra il famoso oculista e lo sconosciutoortottista?

L’ortottista è una figura altamente poliedrica. Difatti, oltre alle mansioni già spiegate, si occupa anche di assistenza in oftalmologia, ossia affianca l’oculista durante interventi chirurgici ed esegue specifici esami strumentali. E’ come se l’ortottista , in questo specifico caso, fosse un tecnico:l’oculista richiede degli esami, che lui può effettuare per supportarlo.

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Perché dunque, data l’alta utilità, è un mestiere così sconosciuto?

Secondo il mio parere, ci sono tanti fattori in ballo. Innanzitutto l’ortottista è una figura ”nuova”, che nasce nel 1954 e si diffonde poi solosuccessivamente in tutta Italia. Inoltre c’è tanta disinformazione nelle persone, le quali non sanno che in caso di strabismo bisogna rivolgersi ad un ortottista , e non ad un oculista. Infine, l’ultimo fattore è di tipo universitario: la facoltà è a numero chiuso ed ospita annualmente pochissimi alunni; c’è quindi poca pubblicità, quindi molti sconosco il mestiere e la sua formazione.

A coloro affetti da strabismo, dato il numero alto di pazienti, cosa ti senti di raccomandare?

Mi rivolgo qui ai genitori, in particolare. Li invito caldamente a rivolgersi ad un ortottista nel caso in cui sospettino la presenza di strabismo nei loro bambini. Infatti uno strabismo diagnosticato precocemente ha più possibilità di un recupero funzionale totale. Se viene diagnosticato troppo tardi, il recupero dello strabismo sarà incompleto o assente: c’è quindi meno possibilità di guarire.

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