Orsoni Venezia 1888 espone un mosaico a Homo Faber

Homo Faber 2022, l'arte musiva di Orsoni Venezia 1888 alla mostra “Pattern of crafts” curata dal designer tedesco Sebastian Herkner

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Orsoni Venezia 1888
Mosaico a foglia d'oro e smalti in esposizione a "Pattern of Crafts"

Nel contesto di Homo Faber, Orsoni Venezia 1888, parte di Trend Group, partecipa alla mostra Pattern of Crafts curata dal designer tedesco Sebastian Herkner. La fornace presenta un pannello in mosaico d’oro e smalti veneziani ispirato al motivo ottagonale del sagrato di fronte alla Basilica di San Giorgio Maggiore. Ciascuna tessera è tagliata e posizionata a mano secondo la tecnica musiva artistica dalla maestra mosaicista Antonella Gallenda. Il lavoro sarà visibile alla Sala Barbantini della Fondazione Giorgio Cini per tutta la rassegna.


Yavne scoperto mosaico colorato del periodo bizantino


Come lavora Orsoni Venezia 1888?

L’antica arte musiva, l’industria 5.0. Le competenze del saper fare italiano, il know-how esportato in tutto il mondo, la tradizione e l’innovazione. Sono i valori su cui si fonda Trend Group, multinazionale italiana leader nel campo del mosaico di vetro per l’alto design alla quale fa capo Orsoni Venezia 1888. La fornace è impegnata a diffondere l’impronta GLocal basata sulla valorizzazione delle competenze del territorio ridistribuite a livello globale in scala.

L’attività

Nel cuore di Venezia la Fornace a fiamma viva di Orsoni, l’unica rimasta sull’isola, utilizza le stesse tecniche artigianali dal 1888. Produce un mosaico in foglia d’oro e smalti veneziani in infinite varietà cromatiche. Nel corso della sua storia secolare, il nome dell’azienda si è legato a luoghi di culto e capolavori architettonici in tutto il mondo. I lavori si trovano infatti alla Sagrada Família di Barcellona e alla Basilica San Marco di Venezia, alla Torre dell’Orologio della Mecca e a Basilica di San Pietro. Le creazioni si possono ammirare anche alla Cattedrale di Cristo Salvatore di Mosca e alla Tomba di Rudolf Nureyev, dalla Cattedrale di Westminster a Londra e ai Buddha dorati dell’Estremo Oriente. Indiscusso punto di riferimento per l’architettura classica e sacra, Orsoni vanta un nutrito portafoglio di progetti esclusivi con architetti e designer contemporanei. Si avvale della partnership dei più prestigiosi brand dell’alta moda.

La storia della fornace

Angelo Orsoni eredita nel 1888 la fornace dal celebre mosaicista Giandomenico Facchina. Da allora, quattro generazioni della famiglia hanno custodito e tramandato fino ai giorni nostri i segreti alchemici della lavorazione del vetro per la realizzazione di mosaico in smalti e foglia d’oro. L’anno successivo, nel 1889, il proprietario si reca a Parigi in occasione dell’Esposizione Universale, dove presenta per la prima volta il suo celebre Pannello Storico. Si tratta uno campionario di oltre mille tonalità di smalti veneziani e ori che fu anni dopo d’inspirazione a Antoni Gaudí. L’artista per decorare la Sagrada Família utilizza proprio gli smalti Orsoni.

La Biblioteca del colore

Il luogo incantevole dove gli smalti veneziani prodotti in fornace sono custoditi come libri preziosi. Una spettacolare collezione di oltre 3.500 sfumature, testimonianza delle infinite possibilità cromatiche offerte dal mosaico Orsoni. Fu battezzata così dal pittore italiano Virgilio Guidi che usava frequentare la Fornace insieme a Carlo Scarpa.

Trend Group

Il patrimonio storico e artistico unico di competenze è oggi preservato e valorizzato dalla presenza globale di Trend Group. Il Presidente Giuseppe Fano parla dei progetti futuri. “Proprio per continuare a salvaguardare e valorizzare tali competenze stiamo studiando percorsi di formazione orientati a preservare l’esclusivo know-how. Una risorsa di inestimabile valore per lo sviluppo sostenibile delle economie del territorio. La nostra esperienza internazionale trova preziosa sintesi nell’integrazione dialettica con il saper fare del territorio. Il presupposto essenziale per declinare il tema promosso da Homo Faber sulla sostenibilità futura dell’artigianato”.

Mosaico d’oro di Orsoni Venezia 1888

La produzione è realizzata utilizzando gli antichi metodi bizantini, fondendo il vetro con una sottile foglia che va dall’oro bianco a quello 24 carati. Impiegando vetro di varie colorazioni, Orsoni è in grado di produrre una gamma di tessere di 32 tonalità diverse, ognuna unica per dimensioni, forma e aspetto. Fin dal 1888, la fornace fornisce gli elementi per le decorazioni musive alla Basilica di San Marco a Venezia. Ancora oggi, è l’unica realtà in grado di produrre l’Oro San Marco utilizzando un’antica manifattura segreta in grado di conferire alle tessere l’aspetto anticato. Gallenda ha impiegato oltre 100 ore per completare l’opera.