“Orrore” a Londra bimba indifesa di soli 5 anni data in affidamento a MUSULMANI

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Ma cosa sta succedendo nella vecchia poli-culturale città inglese. È mai possibile che le assistenti sociali abbiamo commesso il grave errore di dare in affidamento una creatura cristiana in pasto al mondo islamico con tutto quello che sta accadendo alle porte dell’Europa ?

La risposta è si!

The Times e il Corriere della Sera hanno pubblicato questo scandaloso evento sottolineando le “torturepsicologiche che la bimba avrebbe sofferto: eliminazione della carne di maiale (la carbonara quindi è proibita), Eliminazione del crocifisso dal suo collo e relativa collana che lo sosteneva, (alcuni giornali pubblicano addirittura che il crocifisso le sia sto strappato di dosso) obbligo di imparare l’arabo.

La notizia è stata comunicata da un supervisore dei servizi sociali che al The Times: È molto provata e non vuole stare in quella famiglia, la seconda, poiché non parlano inglese“. C’è poi uno sfogo da parte della madre secondo il quale le donne musulmane in quella circostanza abbiano parlato in malo modo delle donne europee.

Il fatto è che non è sempre facile trovare famiglie affidatarie corrispondenti alla cultura dei bambini affidati: religione, alimentazione, lingua. Purtroppo accade che un bambino di cultura totalmente differente da quella della famiglia affidataria venga lì introdotto.

Certo è scandaloso che le due famiglie affidatarie, entrambe musulmane, non abbiano saputo, o non voluto, interagire con la bambina a loro affidata sopratutto in base all’articolo 09 della convenzione europea che recita: che ad ogni persona sia riconosciuto il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religioni; in questo caso la bambina ha già la sua religione.

Però se non ci sono altre famiglia per accoglierla, famiglie cristiane, dove dovrebbe andare questa bambina di soli 5 anni? Il quartiere londinese, Tower Hamlets, è carente di famiglia compatibili con la cultura della bimba e quindi gli assistenti sociali hanno dovuto decidere per queste due famiglie musulmane contro la volontà dei genitori.

Ma la legge inglese stabilisce che l’affido di un bambino deve essere dato a famiglie culturalmente a lui compatibile: religione, lingua, cultura, alimentazione. Quindi la diatriba. Questo fatto ha suscitato indignazione nel popolo britannico, SI è ELUSA LA LEGGE. Sono 6 i mesi che la bambina viene sottoposta a piccole, ma significative, esperienze turbanti. Nella prima famiglia la moglie del musulmano vestiva il niqab, mentre in quella attuale le donne indossano il burqa quando escono di casa.

Sebbene siamo tutti risentiti per quanto è accaduto dobbiamo fare i conti con i numeri. In tutta l’inghilterra ci sono circa l’80 % di bianchi cristiani inglesi, pardon britannici, però nel quartiere londinese, Tower Hamlets, la percentuale è molto diversa! Solo il 31% è bianco e britannico, il resto è composto da popolazioni miste e in prevalenza musulmane. DOVE AVREBBERO DOVUNTO MANDARE QUESTA BAMBINA? Non c’erano famiglie cristianne, bianche, britanniche disponibili su quel territorio. È un cane che si morde la coda. Certo però è che l’articolo 9 parla chiaro.

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