Ornella Mereghetti – L’intervista ad una poetessa dal cuore puro

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Gentile e d’animo nobile, Ornella Mereghetti è un’artista trevigliese dalle mille sfaccettature. Vive di poesia e per la poesia, i suoi scritti sono di una disarmante profondità.

“Ti bacio la notte” è il suo ultimo capolavoro composto da sessanta poesie, parte delle sessantanove che ritroveremo nell’omonimo libro dell’autrice. Non solo di carta e anima vivrà l’opera, già pronta ad approdare al Ghione di Roma il prossimo 21 ottobre. Lo spettacolo, ideato, diretto ed interpretato dalla stessa Mereghetti, avrà come tema centrale l’amore, un amore che “sa arrivare dove gli occhi non vedono” , universale e puro.

In questo viaggio verrà affiancata da Patrizio Pelizzi, doppiatore, attore e sceneggiatore, e da musiche ed immagini che permetteranno allo spettatore di assaporare a pieno la bellezza dell’attesa, del dolore, della sublimazione dell’amore nei panni di una donna che scopre di essere innamorata ed ha paura.

“Ho iniziato a scrivere a quindici anni, in orfanotrofio, quando ho scoperto che un dolore, una gioia o una emozione si possono affidare a qualcun altro, in questo caso ad un foglio bianco. La scrittura per me è salvezza. Tramite la poesia è possibile sublimare il dolore, e trasformarlo in bellezza. “Ti bacio la notte” è la storia di una donna innamorata che attende l0amato, la storia di un’attesa, di un amore che esiste nello spazio della scrittura. Non presenza viva, quindi ma presenza di cuore. Un amore fondato sul dolore ma colmo di gioia quando l’amato risponde semplicemente con una frase:” ti bacio la notte”. E salire sul palco e trasmettere quei momenti preziosi ad un pubblico, è un momento bellissimo, un momento perfetto”.

Così l’autrice, qualche mese fa, si raccontava ad una nota redazione. Oggi, è pronta a rifarlo per noi di PeriodicoDaily.

Ciao Ornella, grazie per aver accolto con entusiasmo il mio invito. Partiamo subito dalle basi, ti andrebbe di raccontare un po’ di te ai nostri lettori? Com’è nata la tua passione per la poesia?

Non sono io che ho scelto la Poesia, è lei che mi è venuta a cercare,…Avevo 15 anni, stavo in Orfanotrofio.La mia prima poesia s’intitola “Autunno” e si trova nella raccolta “Cartoline dall’Inferno-Ricordi d’Infanzia.E’ la mia storia in poesia, ho un passato d’infanzia negata e di abuso.

Chi pensi possa definirsi poeta?

“Poeta è colui che sa sublimare, che sa trasformare anche momenti terribili in bellezza, è la delicata capacità di rendere più intenso, vivibile , un momento.”

La poesia, un tesoro quasi perduto, come pensi si possa riscoprire?

“La Poesia ce l’hai o non ce l’hai.Se non possiedi la capacità di stupirti, se non sai sentire un’emozione, se non è stupore lo schiudersi di un fiore, o meraviglia la visione di un tramonto; se il silenzio non ti affascina, se il lavoro d’introspezione non ti appartiene, non puoi trasmetterlo in Poesia.Il poeta è una persona capace di “SENTIRE” , a volte sa essere veggente, persino profeta.”

Pensi che l’era digitale abbia cambiato il rapporto autore – lettore? Se è si, in meglio o in peggio?

Condivido anch’io sul digitale.Ho una pagina FB: Ornella Mereghetti Meraviglia; lì scrivo ogni giorno, raramente su carta, lì regalo il mio sentire al Mondo, perché la poesia non è di chi la scrive ma di chi la legge.Credo tuttavia che il luogo giusto della Poesia sia sui banchi di scuola,  o meglio ancora, dentro a un libro.Il contatto con il pubblico, soprattutto quello virtuale, rompe quell’aura discreta e misteriosa che ogni Poeta dovrebbe invece proteggere, perché i Poeti , come dice bene Alda Merini non puoi raggiungerli, toccarli,  ti scapperanno tra le dita.

Ho letto della tua partecipazione ad eventi benefici per diverse Associazioni ed addirittura la tua collaborazione con vari pittori a diverse mostre. Siamo di fronte ad un’artista a trecentosessanta gradi? Cosa pensi del valore curativo dell’arte? Cos’ha dato a te e alla tua vita, la poesia?

“LA POESIA E’ COME IL VENTO DEI DELFININON TUTTE LE ORECCHIE POSSONO PERCEPIRLA( Valeriu Butelescu)
In questa epoca digitale ed alienante essere Poeta vuol dire portare un altro significato al sacrificio del sé, per questo la Poesia rimane l’unica arte non soggetta alla commercializzazione.
La Poesia per me è SALVEZZA, è un’esigenza, un bisogno primario, come mangiare, respirare.E’ bello collaborare, lasciarsi contaminare dalle altre discipline, creare momenti di aggregazione e fare beneficenza, così la Poesia, oltre a a salvare me stessa salva anche gli altri.E’ compito del Poeta invogliare a pensare, farsi pioniere, tracciare un sentiero, lasciare un segno, indicare una strada, è l’unico modo che esiste per rimanere Eterni.”

Due delle tue sillogi – “Il mare nuovo” e “Le stelle nelle tasche” – sono anche spettacoli teatrali, incredibile! Come hanno viaggiato dalla tua penna ad un palcoscenico?

“Tre mie sillogi sono diventate Interpretazione teatrale, quelle che hai citato  ma anche l’ultima, edita dalla Casa editrice Zephyro, dal titolo “Ti bacio la NOTTE” e che presenterò  al pubblico domenica 8 settembre a Treviglio,ore 12, in occasione della maratona TREVIGLIO LIBRI …Ha già visto due date, invece, lo spettacolo : l’8 marzo nella mia Città, l’8 maggio presso il Teatro degli Eroi, di Roma, con la bella voce dell’attore romano Patrizio Pelizzi, ed il supporto tecnico dell’amico poeta Matta Cattaneo. Prossime date per lo spettacolo il 21 ottobre, sempre a Roma al Teatro  Ghione e l’8 dicembre, al Teatro San Giovanni di Trieste. 
Non è impossibile portare il lavoro poetico in Teatro, perché i libri sopra descritti sono storie…”

Tra le tante che mi hanno stupita, dopo aver fatto la tua conoscenza, è stato il titolo di giornalista ad honorem per “Muratti Time – l’Arte di vivere. Come hai ottenuto questo riconoscimento?

“Il riconoscimento l’ho avuto almeno 35 anni fa. Ai tempi non avevo la televisione, ascoltavo molto la Radio, non ricordo su quale emittente era arrivata la richiesta di inviare un elaborato… Il tema , appunto ” l’Arte di Vivere”; avevo inviato il testo per posta tradizionale.”

In una scala di valori, che posto occupa la Poesia nella tua vita?

“La mia Poesia sta in prima linea, insieme all’amore per le mie figlie e per mie Madre.. Ovviamente grazie alla Vita, sempre!”

Cosa ci dici dell’amore di cui parla “Ti bacio la notte”?

“Parla di un Amore Universale, poiché ” Ti bacio la Notte” sta dentro i tempi lunghi di un’attesa, dove non importa l’incontro,  la meta, ma il viaggio di scoperta dentro di sé , la consapevolezza di essere capaci d’amore. “

Grazie per il tempo che mi hai dedicato, per la tua disponibilità e gentilezza. Buona fortuna!

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