Orban e la libertà di stampa in Ungheria

La libertà di stampa in Ungheria sta morendo. Una delle ultime voci indipendenti dell'Ungheria di Viktor Orban, Index.hu, sta subendo dimissioni di massa, dopo che il direttore è stato licenziato.

0
764
Orban e la libertà di stampa
La bandiera ungherese.

L’opposizione dichiara che nell’Ungheria di Orban la libertà di stampa sta morendo. Infatti, l’unico giornale indipendente ungherese, Index.hu, sta subendo dimissioni di massa, dopo il licenziamento del direttore.

Orban e la libertà di stampa

Negli ultimi anni, gli alleati del Primo Ministro conservatore Viktor Orban hanno assunto gradualmente il controllo dei media ungheresi. Sotto Orban, infatti, l’Ungheria è passata dal 23° al 89° posto su 180 paesi nell’indice sulla libertà di stampa.

Nel Paese, degli uomini molto vicini al premier hanno comprato la maggior parte delle testate giornalistiche. Si dice che i media acquistati siano oltre 500, tra cui portali online, giornali, radio e canali televisivi. Hanno poi raggruppato tutte queste testate in un’unica fondazione che ha come scopo fare propaganda per il Governo.

Ora, l’amministrazione Orban sta cercando di acquistare anche uno dei pochi giornali rimasti indipendenti, Index.hu. Infatti, un imprenditore vicino al premier, Miklos Vaszily, aveva acquistato qualche mese fa il 50% di una società che controlla la pubblicità e le entrate di Index.

Il direttore del giornale, Szabolcs Dull, è stato licenziato, e 70 giornalisti hanno deciso di dimettersi per protestare contro ciò. Infatti, loro sostengono che il licenziamento sia una manovra delle autorità per imbavagliare l’ultimo giornale libero nel Paese.

Cos’è Index.hu

Il giornale Index.hu è stato fondato nel 1999. Si è mostrato subito un giornale libero, con un giornalismo serio e trasparente. La testata online conta circa 1,5 milioni di visite al giorno, in un paese con una popolazione di 10 milioni di abitanti.

La scorsa settimana, il direttore Dull aveva pubblicato in un editoriale un avviso ai lettori, dicendo che l‘indipendenza della testata era a rischio. Inoltre, aveva scritto che lo staff del giornale avrebbe potuto pagarne il prezzo. Per la prima volta dalla sua fondazione, il barometro sull’indipendenza di Index è passato dal verde al giallo. Quindi da “pienamente indipendente” a “in pericolo”.

A pochi giorni dalla pubblicazione di questo editoriale, è avvenuto il licenziamento del direttore. La giustificazione di tale licenziamento sarebbe quella di aver inoltrato documenti riservati in altri media.

Dopo l’accaduto, altri 70 dipendenti si sono dimessi. Le dimissione sarebbero dovute al fatto che hanno notato un evidente tentativo nel fare pressione sulla redazione.

A Budapest migliaia di persone sono scese in piazza per solidarietà nei confronti dei giornalisti di Index. Anche il partito dell’opposizione Momentum ha organizzato un’azione di protesta.

Le opposizioni e i manifestanti chiedono inoltre all’UE di intervenire nella situazione della stampa in Ungheria.


Leggi anche: Ungheria – Le previsioni di Orban sull’Italia: diventeranno “schiavi del debito”