Opere d’arte meccaniche: l’artigianato nell’era del 3D

Le opere d'arte meccaniche hanno superato la sfida del tempo. L'artigianato dell'orologeria meccanica e della meccanica artistica sono stati inseriti nell'elenco del patrimonio culturale dell'UNESCO.

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Opere d'arte meccaniche

In fondo che cos’è un orologio meccanico? Una molla elegante. Una spirale metallica che accumula energia quando la corona è sotto tensione. Una serie d’ingranaggi che fanno muovere una ruota centrale. Le cui oscillazioni fanno girare le lancette dell’orologio. E quando gli ingranaggi cominciano a girare si possono aggiungere altre “complicazioni”. Come le chiamano gli orologiai. Ed ecco allora la creazione dell’orologeria e dei suoi parenti stretti, le opere d’arte meccaniche. Che suscitano meraviglia e stupore. Ultimi baluardi contro la supremazia dei computer. Nell’era del 3D.

Opere d’arte meccaniche: un fascino senza tempo?

Sulle montagne del Giura che costeggiano il confine franco-svizzero, vi è una bottega, in cui le opere d’arte meccaniche entrano in azione. E’ quella del maestro svizzero Francois Junod. In questa fucina, di artigianato tradizionale, gli oggetti si animano. Gli uccelli fischiano, i luminari storici scrivono poesie. Lo studio è un focolaio di creazioni come nell’ambientazione di uno Steampunk. Pieno di ingranaggi, pistoni, farfalle meccaniche. Vi è un cavallo al galoppo, un carillon del XIX secolo e uccelli giganti colorati. E poi ancora, mani e gambe che pendono dal soffitto. Scaffali pieni di teste in miniatura. Strumenti in abbondanza e un occhio gigante con un’iride rotante che suona la musica. Insomma, la preminenza storica in un campo che combina scienza, arte e tecnologia.

Una professione inserita nell’elenco dell’UNESCO

La professione delle opere d’arte meccaniche era una tradizione abbandonata. Che torna però a rivivere nel laboratorio di Junod. Nel villaggio di Sainte-Croix nella Svizzera occidentale. Tra l’altro a Dicembre l’artigianato dell’orologeria meccanica e della meccanica artistica nel Juras sono stati inseriti congiuntamente all’elenco rappresentativo del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO. Alla pari con il tango argentino, la cultura della birra belga, la calligrafia cinese. E ancora, il teatro Kabuki giapponese, il Giorno dei Morti in Messico e il Flamenco spagnolo. E a diversi altri.

Tempo e pazienza, il connubio vincente

E’ nella tranquillità delle montagne che gli oggetti prendono vita. Dove il tempo e la pazienza sono la formula vincente per superare gli ostacoli tecnici ed estetici. Junod e il suo team lavorano su cinque o sei pezzi contemporaneamente. E ognuno apporterà il proprio stile nel creare un automa. Lui difatti, sta lavorando a un automa di Leonardo da Vinci. Le sue palpebre lampeggiano e i suoi occhi scintillanti e si muovono. Seguendo i tratti della penna mentre il suo braccio si muove da sinistra a destra.

La bellezza delle opere d’arte meccaniche

Si pensava che le industrie locali dell’orologeria e della meccanica artistica si stessero estinguendo con l’avvento della tecnologia digitale. Ma gli orologi svizzeri tradizionali hanno superato la sfida. E anche la meccanica artistica è sopravvissuta. Inglobando le possibilità offerte dalle simulazioni al computer, e dalla stampa tridimensionale. Dunque quello dell’artigianato della meccanica artistica rappresenta un sapere che deve essere alimentato. Altrimenti smette di funzionare. Proprio come l’orologio.

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